Il rialzo messo a segno ogni dal Ftse Mib riporta gli acquisti anche sulle utiliy, ma non tutte riescono ad approfittarne.

Utility contrastate a Piaza Affari

Dopo le incertezze delle ultime sedute, continuano a muoversi in rosso Terna e Snam che cedono rispettivamente lo 0,51% e lo 0,42%.

Sale dell'1,02% Hera, tallonato da Enel che guadagna lo 0,96%, preceduti da Italgas che mette a segno un rialzo dell'1,46%, ma ad indossare la maglia rosa è A2A con un vantaggio dell'1,88%.

Utility: snobbato il rally dei tassi BTP. Sale lo Spread

Le utility oggi non sembrano risentire in alcun modo delle cattive notizie che arrivano dal mercato obbligazionario.
Lo spread BTP-Bund sale del 2,62% a 101,8 punti base, mentre i BTP finiscono sotto pressione, con forti vendite che portano il rendimento del decennale a viaggiare con un rally del 6,2% allo 0,737%.

L'attenzione del mercato però è rivolta altrove e si guarda alle novità che arrivano dal mondo della politica.

Utility: le proposte italiane sulla riduione delle bollette elettriche

Gli analisti di Equita SIM parlano di indicazioni incoraggianti da tutte le forze politiche sul tema della riduzione delle bollette elettriche a seguito del rialzo del prezzo del gas.

Le proposte dell’esecutivo, ma anche di parte dell’opposizione ruotano intorno alla riduzione delle componenti di fiscalità, ossia sterilizzazione/riduzione IVA ed accise, e sulla parziale immediata riduzione degli oneri di sistema, val a dire incentivi alle rinnovabili ed altre componenti, per una successiva revisione strutturale che li muova sul bilancio dello Stato. La manovra ipotizzata nel breve è di circa 2-3 miliardi di euro.

Utility: Equita non vede impatti sulle società elettriche

A detta degli esperti si tratta di indicazioni che, per il momento, non prevedono impatti per le società elettriche, che stanno beneficiando in realtà solo parzialmente del rialzo dei prezzi.

Equita SIM spiega infatti che bisogna considerare l’elevata percentuale di vendite forward fatte nel corso degi ultimi 15 mesi a prezzi significativamente inferiori ai valori del mercato elettrico.

Da considerare inoltre l'elevata produzione di rinnovabili che ha un prezzo fisso regolato dalle aste o dai certificati verdi (principalmente Enel).

Da non dimenticare, infine, il mix energetico delle società di generazione che hanno rendimenti bassi sulle attività termo, parzialmente finanziati dai proventi dell’idro.

Il rendimento del portafoglio complessivo è molto più basso rispetto al rendimento del solo Idroelettrico.

Utility: l'Italia non segue la Spagna. Buone notizie per Enel e A2A

Anche l’atteggiamento del Movimento 5 Stelle, che oltre alla fiscalità propone la creazione di un fondo per la sostenibilità alimentato dalle imprese petrolifere, gas e dai retailer, sembra costruttivo in questa fase, non ipotizzando interventi diretti sulle società.

Nella fase attuale, quindi, il rischio di misure simili a quelle introdotte dal governo Spagnolo, secondo Equita SIM é basso.

Per gli analisti si tratta di una indicazione positiva per alcuni titoli come A2A, IREN ed ENEL.