L'andamento positivo mostrato oggi dal Ftse Mib non è stato di alcun aiuto per le utility, che si sono mosse in controtendenza dopo i rialzi messi a segno nelle ultime sedute.

Utility in rosso: la peggiore è Enel

Ad avere la peggio oggi è stata Enel che ha ceduto l'1,01%, seguito a poca distanza da Terna e Snam che sono scesi rispettivamente dello 0,78% e dello 0,7%, mentre Hera è calato dello 0,42%.

Si è difeso ancora meglio A2A con un frazionale ribasso dello 0,06% e ancor più Italgas che si è fermato sulla parità.
Le utility continuano a rimanere al centro dell'attenzione sulla scia del tema caldo del caro bollette.

Utility: spunti dal rapporto annuale dell'ARERA

Equita SIM in una nota diffusa oggi ha evidenziato che sono emersi pochi spunti rispetto a quanto già venuto fuori nei mesi scorsi dal consueto rapporto annuale dell’Autorità per l’Energia (ARERA).

Lo stato dei servizi idrici è in forte miglioramento grazie alla regolamentazione che spinge gli investimenti, da 1 miliardo di euro di 9 anni fa a 3,9 miliardi del terzo periodo regolatorio, con una riduzione delle perdite idriche dal 43,7% del 2016 al 41,2% attuale e un forte miglioramento anche sulla qualità del servizio, con minori interruzioni.

Dal rapporto annuale dell'Arera è emerso che il Waste necessita di ulteriore spinta sui temi dell’economia circolare.

Utility: caro bollette atteso fino a marzo 2022

Quanto al caro gas, è atteso a livelli elevati fino al primo trimestre 2022, con la necessità di interventi strutturali in bolletta, quali la revisione degli oneri di sistema.

Il nuovo collegamento TAP sta aiutando a contenere i prezzi con il PSV Italiano per la prima volta strutturalmente al di sotto della media dei prezzi Europei.

La potenziale eliminazione degli oneri accessori in bolletta, prevalentemente gli incentivi alle rinnovabili, è un elemento positivo per il settore.

La voce relativa è infatti oggetto di lobby sul settore  gli analisti di Equita SIM ritengono che il suo spostamento sulla fiscalità generale possa consentire migliori politiche di sostegno al settore.

Utility: l'intervista al Ministro Cingolani. I temi chiave

Sempre parlando di utility, segnaliamo che Repubblica riporta un’intervista al Ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani.

Tra gli spunti principali si segnala che il 30 settembre verranno presentati i criteri di selezione dei progetti relativi alla raccolta differenziata e del riciclio rifiuti.

L’economia circolare è infatti uno degli strumenti essenziali per la riduzione delle emissioni CO2 attraverso il recupero materiali (plastica, vetro, alluminio o carta) ed il riciclo (La circolarità è un tassello fondamentale del PNRR). Il primo bando sarà da 1,6 miliardi di euro, di cui il 60% al sud per la realizzazione di 50 impianti.

L’obiettivo è il 65% di riciclo e il massimo di 10% di utilizzo discariche. Nel caso gli strumenti previsti non fossero sufficienti al raggiungimento dei target, il governo considererà anche nuovi termovalorizzatori.

Sulla transizione energetica, l’obiettivo confermato è quello di 70 GW di elettricità prodotta da fotovoltaico ed eolico (8gw di crescita annua).

Nei prossimi 2 mesi verranno esaminati gli interventi strutturali per la riduzione delle bollette.
Nel breve termine gli interventi sulla fiscalità e sugli oneri di sistema faranno da tampone agli aumenti.

Per gli analisti di Equita SIM si tratta di indicazioni positive per le local utilities quali A2a, Hera, Iren ed Acea, sul tema dello sviluppo economia circolare e water services e per le rinnovabili come Enel, Erg, Alerion, Falck, sulle opzioni di crescita della capacità installata nei prossimi anni.