Utility miste. Slittano aste per clienti a maggior tutela

Le utility finiscono sotto i riflettori sulla scia di alcune indiscrezioni: i titoli in e out ora.

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La seduta odierna si è conclusa a due velocità per i titoli del settore utility, che hanno imboccato strade diverse, ma con una prevalenza di segni meno.

Utility a due velocità sul Ftse Mib

Hanno chiuso gli scambi in positivo solo Enel e Terna, che hanno guadagnato rispettivamente lo 0,51% e lo 0,05%, mentre Italgas e Snam sono scesi dello 0,48% e dello 0,56%, tallonati da Hera che ha ceduto lo 0,61%.

In rosso dell’1,13% ERG, ma ad avere la peggio tra tutti è stata A2A che ha chiuso in rosso dell’1,82%, occupando una delle ultime posizioni nel paniere delle blue chip.

Utility: slittano aste per 4,5 mln di clienti

Le utility sono finite sotto la lente sulla scia di alcune indiscrezioni di stampa, riportate in particolare da Quotidiano Energia, secondo cui il Decreto Energia stabilisce che le aste per 4,5 milioni di clienti a maggior tutela slittano di 30 giorni al 10 gennaio.

La data del 10 gennaio era originariamente stabilita per definire i vincitori delle aste e ora la scadenza dell’1 aprile 2024 per il trasferimento dei clienti al servizio a tutele graduali sembra destinata a slittare.

Secondo Quotidiano Energia, considerando i tempi tecnici legati anche al trasferimento automatico dell’addebito bancario delle bollette, il passaggio dei clienti ai nuovi gestori potrebbe slittare a giugno o luglio.

Utility: la view di Equita SIM

Seppure ci sia uno slittamento di un mese, le gare per il passaggio dei clienti al regime della semi-tutela si svolgeranno ad inizio gennaio.

Gli analisti di Equita SIM evidenziano che l’abolizione del mercato della maggior tutela è un elemento leggermente positivo per le utiilty locali come A2A, Iren, Hera e Acea e leggermente negativo per Enel.