La seduta odierna si avvia alla conclusione in maniera contrastata per le utility che non riescono a muoversi tutte nella stessa direzione.

Utility contrastate: Enel la peggiore

Enel indossa la maglia nera nel comparto, con un calo dello 0,6%, seguito da Snam e A2A che cedono lo 0,16% e lo 0,1%, mentre Italgas sale dello 0,18%, preceduto da Tena ed Hera che avanzano rispettivamente dello 0,51% e dello 0,68%. 

Utility: non aiuta l'andamento di BTP e Spread

Non tutte le utility riescono a sintonizzarsi con la positiva impostazione del Ftse Mib e alcune più di altre risentono dei segnali negativi che arrivano dal mercato obbligazionario.

Lo Spread BTP-Bund sale dell'1,71% a 154,3 punti base, mentre le vendite sui BTP fanno salire i tassi, con il rendimento del decennale che balza del 3,65% al 2,043%.

Utility: tassazione extra profitti, ecco gli ultimi rumor

A tenere un po' sulle spine il settore delle utility sono anche le ultime novità arrivate dal mondo della politica, con particolare riferimento al decreto energia.

Quest'ultimo contiene delle misure destinate a colpire alcune società del settore, ma non è ancora chiaro quale sarà l'impatto del provvedimento.    

Il Giornale riporta un commento, da fonte non citata, sulla possibilità che il decreto sulla tassazione degli extra-profitti abbia bisogno di un allargamento ad un perimetro più grande, poichè non in grado di raggiungere i 4 miliardi di euro di gettito indicato dal Governo.

Secondo il virgolettato della fonte, il provvedimento potrebbe colpire ogni margine e non solo quello derivante dai maggiori profitti.

Utility: la view di Equita SIM

Gli analisti di Equita SIM ritengono sia difficile interpretare il commento, poichè il decreto non è molto chiaro sull’ambito di applicabilità relativa al maggior profitto.

Una tassa sull’intero margine avrebbe infatti un gettito notevolmente superiore a 4 miliardi di euro e non sarebbe una tassa sugli extra-profitti.

Il Giornale cita comunque che si tratta di supposizioni non confermate.

Secondo la SIM milanese l’incertezza quindi rimane e andrà verificato nei dettagli della norma come il Governo intende applicare il prelievo per raggiungere i 4 miliardi di euro.