Chiusura positiva oggi pe le utility che, a dispetto dell'andamento negativo del Ftse Mib, hanno chiuso gli scambi in salita.

Utility in rialzo: stona solo Enel

L'unica eccezione è stata quella di Enel che è sceso dell'1,8%, mentre Italgas è salito dello 0,27%, preceduto da Hera e A2A che hanno guadagnato rispettivamente lo 0,69% e lo 0,74%.

Sono riusciti a fare ancora meglio Terna e Snam che hanno portato a casa un rialzo rispettivamente dello 0,88% e dell'1,19%.

Utility: tasse sugli extraprofitti sono inefficaci

Le utility oggi sono finite sotto la lente sulla scia di alcune indicazioni di stampa che hanno riportato in primo piano il tema della tassazione sugli extraprofitti. 

Come ipotizzato nel momento della sua applicazione, la tassa sugli extraprofitti, che ha rappresentato il 25% del delta gross margin ai fini IVA nel periodo ottobre 2021-aprile 2022, non sta producendo il gettito atteso.

Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, le stime governative indicherebbero una raccolta di appena il 12% rispetto al previsto, ossia 1,23 miliardi contro i 10,49 miliardi di euro messi in conto.

L’applicazione della tassa, infatti, ha subìto molte critiche nei mesi scorsi, relativamente all’impossibilità di misurare gli extra-profitti da inflazione, rispetto all’ampliamento del portafoglio di business delle singole imprese. Contestazioni che si sarebbero concretizzate nell’opposizione al pagamento attraverso i contenziosi.

Utility e tassa extraprofitti: cosa farà il prossimo Governo?

Secondo l’articolo, tuttavia, il minor gettito sarebbe compensato dalla maggiore raccolta fiscale sostenuta dall’inflazione e dalla crescita del PIL.

Compito del nuovo governo sarà quello di decidere come procedere su questo fronte, considerando che la tassazione ha diversi profili di incostituzionalità: la mancanza di progressività, la base di reddito difficilmente misurabile e la misurazione effettiva capacità di reddito, giusto per citarne alcuni.

Utility: ecco chi rischia di più a Piazza Affari

Secondo gli analisti di Equita SIM, il tema della tassazione extra-profitti rimane un elemento di rischio per il settore, in termini di incertezza regolatoria.

Tra le società di Piazza Affari più esposte a possibili misure di intervento, secondo gli analisti della SIM milanese troviamo ENI, Enel, A2A, Iren, Hera e  Acea.