L’agricoltura piace al venture capital. Soprattutto quando è legata alla tecnologia. L’Agtech, come viene chiamato fra gli investitori privati più propensi al rischio, è un segmento relativamente nuovo di finanziamento rispetto, ad esempio, alla biotecnologia farmaceutica e comprende tutte quelle start-up che offrono prodotti e servizi all’avanguardia ad agricoltori e allevatori.

“Il settore ha iniziato ad attrarre i venture capitalist circa dieci anni fa”, spiega Alex Frederick, Senior analyst sull’Emerging technology di PitchBook. “L'industria nel 2010 ha raccolto 322 milioni di dollari. Da allora, i finanziamenti dei capitalisti di ventura in Agtech sono cresciuti del 32,7% all’anno fino a ad arrivare a 4,1 miliardi nel 2019”.

Nei primi tre quarter del 2020, ci sono stati 332 deal per un controvalore di 4,2 miliardi. Per il numero di operazioni si tratta del record del decennio, mentre per l’ammontare il risultato ha superato i 3,9 miliardi raccolti nell'intero 2019.

Attività dei venture capitalist nell’Agtech

Questa crescita esplosiva è il risultato di due fattori: l’aumento della popolazione e il cambiamento climatico. “Per quanto riguarda il primo elemento, secondo un report delle Nazioni Unite, il numero di persone a livello mondiale dovrebbe arrivare a 9,8 miliardi entro il 2050, determinando una maggiore domanda di cibo”, spiega l’analista. “Nel frattempo, i gas serra riscalderanno sempre di più il clima, creando numerosi eventi metereologici estremi che minacceranno i raccolti”.

Il settore Agtech può essere suddiviso in tre segmenti.

Macchinari agricoli avanzati

Comprende attrezzature agricole, robotica e sistemi di lavoro che aiutino a ottimizzare o automatizzare le operazioni sul campo come la semina, la concimazione, l’irrigazione e la raccolta. Gli strumenti emergenti in questo segmento includono veicoli terresti senza pilota, oltre a robot e droni.

“La dimensione stimata di questo mercato è di 106 miliardi di dollari nel 2020 e avrà una crescita del del 3,5% all’anno che lo porterà a 126,1 miliardi entro il 2025”, dice l’analista.

Crescita mercato macchinari

Agtech biotecnologica

Comprende tutti quei prodotti e servizi agricoli che migliorino la produzione agricola e animale mediante processi biologici o chimici. Le tecnologie in questo segmento vanno dalla genetica ai fertilizzanti, passando per gli Ogm e gli alimenti studiati per la salute del bestiame.

“Stimiamo che il mercato globale delle biotecnologie agricole sia di 31,5 miliardi di dollari nel 2020 e che avrà una crescita del 10,1% all’anno per raggiungere 56,2 miliardi entro il 2026”, dice l’analista.

Crescita mercato Agtech/Biotech

Agrifinance

Le start-up in questo segmento forniscono servizi finanziari specificatamente studiati per aziende agricole e coltivatori come prestiti e servizi assicurativi. Le società che operano in questo spazio offrono prodotti disegnati sulle specifiche esigenze locali anche perché, ad esempio, le necessità finanziarie dei coltivatori rurali nei paesi in via di sviluppo sono diverse da quelle dei loro colleghi nelle aree sviluppate. “Si stima che il mercato bancario agricolo statunitense, utilizzato come metro di paragone per l’agrifinance, abbia avuto un fatturato di 15,8 miliardi di dollari nel 2020”, dice l’analista. “Prevediamo che questo segmento crescerà con un progresso dello 0,75% all’anno, fino a 16,3 miliardi di dollari, entro il 2024”.

Crescita agricultural banking

Di Marco Caprotti