Segnali di ripresa dai risultati dei colossi delle carte di credito. Appuntamento con le trimestrali per Mastercard e Visa (rispettivamente prima e dopo la chiusura di Wall Street giovedì) e le indicazioni in arrivo sono state positive tanto da sostenere la performance dell'altra big American Express, che ha chiuso in rally del 4,28% al Nyse (meglio al Dow Jones Industrial Average hanno fatto soltanto The Walt Disney Company e Intel). Mastercard e Visa insieme avevano peggiorato l'outlook già all'inizio del marzo 2020 sull'emergere della pandemia di coronavirus e adesso ancora insieme forniscono indicazioni ottimistiche che si concretizzano tra l'altro in buyback. Il board di Visa ha infatti approvato un programma aggiuntivo di riacquisto di azioni proprie per 8 miliardi di dollari, che porta il totale del buyback in corso a 11 miliardi. Mastercard da parte sua aveva già ampliato di 6 miliardi il suo piano a inizio dicembre e nell'intero quarto trimestre ha riacquistato 1 miliardo in azioni (356 milioni finora nel 2021), restando con un buyback da 9,5 miliardi.

In gennaio costante la crescita dei volumi per Mastercard

Per quanto riguarda i risultati, in realtà il 2020 si è chiuso con il freno tirato, a causa della seconda ondata di contagi da Covid-19 e di nuove misure di contenimento della pandemia. I ricavi di Mastercard sono calati da 4,41 a 4,12 miliardi, sopra però ai 4,00 miliardi del consensus di FactSet. Performance condizionata significativamente dal crollo del 29% del volume delle transazioni cross-border (diretta conseguenza dello stop ai viaggi per il coronavirus). Il gruppo newyorkese ha però notato come in Usa il 2021 sia iniziato con il passo giusto: dopo la crescita dei volumi del 5% di dicembre, Mastercard ha infatti registrato rialzi dell'11% annuo, del 10% e del 7% rispettivamente nelle prime tre settimane di gennaio. Performance in parte legata allo stimolo all'economia varato a fine anno dal Congresso Usa.

Per Visa ricavi scesi del 6% su transazioni transfrontaliere

Speculari a quelli della rivale i risultati e l'outlook di Visa, che nel primo trimestre dell'anno fiscale 2021 ha registrato una contrazione dei ricavi del 6% annuo a 5,69 miliardi di dollari, sopra però ai 6,05 miliardi stimati dagli analisti. Come Mastercard anche Visa ha sofferto per il crollo delle transazioni cross-border ma allo stesso modo ha registrato una ripresa dei volumi con l'inizio del 2021. I profitti netti sono calati nei tre mesi da 3,27 miliardi, pari a 1,46 dollari per azione, a 3,13 miliardi, e 1,42 dollari. Su base rettificata l'eps è sceso parimenti da 1,46 a 1,42 dollari, ampiamente sopra però agli 1,28 dollari del consensus di FactSet. "Vediamo una solida impostazione per il resto del 2021 di Visa grazie a stimoli, elevati tassi di risparmio, il vaccino che guida lo slancio transfrontaliero e spinte strutturali favorevoli", ha notato Darrin Peller, analista di Wolfe Research citato da Market Watch.

(Raffaele Rovati)