Volkswagen America non cambierà nome in Voltswagen. Si è trattato solo di un pesce d'aprile anticipato. Una trovata di marketing legata al lancio del Suv a zero imissioni Id.4 e che aveva come obiettivo quello di continuare a focalizzare l'attenzione sulla strategia ampiamente illustrata di recente da Wolfsburg, che punta a fare del colosso tedesco un leader nella rivoluzione "elettrica" dell'automotive. Volkswagen inizialmente aveva annunciato il rebranding della divisione Usa attraverso un comunicato stampa pubblicato "per errore" e poi ritirato. Fonti a conoscenza dei fatti avevano però confermato la "notizia" alla Cnbc. Successivamente, poi, il colosso dell'auto tedesco ha dichiarato attraverso un'email di Mike Tolbert (portavoce per gli Usa) che si trattava di uno scherzo.

Volkswagen non sarà Voltswagen. Solo uno scherzo o una bugia?

Non tutti l'hanno presa bene. MarketWatch ha notato come una nuova bugia non sia una scelta molto azzeccata per Volkswagen, che deve ancora recuperare la sua reputazione dopo il Dieselgate, soprattutto in America, dove è stata costretta a sborsare risarcimenti e sanzioni miliardari a causa dello scandalo per la manipolazione dei test sulle emissioni dei motori diesel. E la vicenda è tutt'altro che chiusa, visto che proprio nei giorni scorsi il board di Volkswagen aveva annunciato una causa contro l'ex numero uno Martin Winterkorn. Poi ci sono mercati. Le fake news hanno spinto in rally il titolo Voltswagen (pardon Volkswagen), che ha chiuso con un guadagno monstre del 10,28% martedì a Francoforte (e il titolo è rimbalzato di oltre il 10% anche a Wall Street).

Cupertino con Wolfsburg per l'Apple Car? E non sono fake news

Secondo Erik Gordon, docente della University of Michigan citato da MarketWatch, è però improbabile però che la U.S. Securities and Exchange Commission (Sec, l'autorità di controllo dei mercati finanziari Usa) intervenga per turbativa. "Non credo che la Sec la considererà una manipolazione del prezzo delle azioni più di quando General Motors o Ford o Toyota parlano del loro prossimo veicolo elettrico", ha sottolineato Gordon. "È stato incredibilmente stupido ma se essere stupidi fosse illegale un terzo dei chief executive Usa sarebbe in galera". Intanto, però, emergono nuovi possibili sviluppi sulla strategia di Volkswagen (e di tutto il comparto). Secondo Dan Ives, analista di Wedbush citato da Barron's, "Volkswagen non scherza" ma fa dannatamente sul serio sull'auto elettrica. E per Ives proprio Volkswagen potrebbe essere il partner ideale per l'Apple Car. Cupertino verosimilmente entro l'estate sceglierà il suo partner per lo sviluppo di una vettura elettrica (e la ricerca di un alleato finora è stata molto complicata) e proprio Volkswagen sarebbe il candidato perfetto.

(Raffaele Rovati)