Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, Chief Executive Officer di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sugli indici azionari americani e su alcuni titoli Usa.

Wall Street sta tornando indietro in avvio di settimana: quali le atese nel breve?

C'è stato un bel recupero soprattutto pe l'S&P500 e il Dow ones, mentre il Nasdaq Composite sta faticando un po' di più, ma la situazione resta favorevole in linea generale.

La mia view resta rialzista a Wall Street, dove andrà verificato cosa accadrà al nuovo test dei massimi, per vedere se ci sarà o meno qualche intoppo che potrebbe far ritracciare gli indici.

Per il momento, salvo qualche ritracciamento intraday, ritengo non ci sia nulla da temere a Wall Street, dove il Dow Jones e l'S&P500 in particolare sono ben impostati.

E' bene evidenziare che la view positiva sugli indici USA è valida al netto di quello che potrebbe accadere dopo l'appuntamento di mercoledì con la Fed.

Il Nasdaq Composite ha mostrato un po' di indecisione nelle ultime sedute, ma ha violato la trendline del trend ribassista avviato dal 20 novembre.

L'indice ha trovato supporto a 15.510 punti e ora deve superare i massimi del 22 novembre a 16.100/16.200 punti per poter salire ancora.

Al ribasso sarà cruciale la tenuta dei 15.510 punti, sotto cui il Nasdaq Composite scenderà verso i 15.300/15.200 punti prima e in seguito verso area 15.000.

L'S&P500 ha superato venerdì scorso i massimi dell'8 dicembre a 4.705 punti e solo oltre tale soglia potrà puntare ai top del 22 novembre a 4.743 punti.

Oltre questo livello l'S&P500 salirà ancora con target area 4800, mentre al ribasso sotto i 4.675 punti si potrebbe ripiegare verso i 4.640/4.630 punti, con proiezione successiva a 4.590 punti, andando a chiudere il gap del 7 dicembre.    

Il Dow Jones al rialzo ha come target area 36.300, oltre cui si guarderà ai massimi dell'8 novembre a 36.565 punti.
Il supporto è 35.546 punti, sotto cui l'indice calerà verso i 35.200 punti prima e in seguito fino ai 34.800 punti.

Come valuta l'attuale impostazione di Ford Motor e General Motors? Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Ford é entrato in congestione dopo il bel trend partito da settembre, ma il 10 dicembre ha violato i 20,5 dollari che sta mettendo sotto pressione oggi.

Con conferme sopra i 20,5 dollari il titolo potrà salire verso area 23-24 dollari, mentre sotto i 20,5 dollari Ford Motor scenderebbe a 19 dollari prima e poi a 16 dollari.

Anche General Motors ha dapprima violato i massimi del 7 dicembre a 62,38 dollari, per poi tornare indietro oggi.
In caso di ritorni sopra i 62,38 dollari il titolo punterà ad area 65,1 dollari, mentre sotto i 60 dollari si scenderà verso i minimi del 30 novembre a 58 dollari.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Wall Street?

Uno sguardo a Boeing che ha subito delle perdite importanti, passando dai 235 dollari ai 188 dollari, ma c'è stato anche un buon recupero.

Il titolo dve riconquistare quanto prima il supporto importante in area 202 dollari, mentre i massimi da violare sono quelli dell'8 dicembre a 212,68 dollari, oltre cui si potrà guardare ai 220 dollari prima e ai 228 dollari in seguito.

Con conferme sotto i 202 dollari Boeing rischia di tornare nuovamente verso i 188 dollari.