La nuova settimana è partita con il segno meno per i mercati azionari che sono stati indeboliti da vari fattori.

Borse UE in rosso frenate da Wall Street

Le Borse europee hanno chiuso gli scambi tutti in rosso, con il Fse100 e il Cac40 in flessione rispettivamente dello 0,99% e dello 0,83%, seguito dal Dax30 che ha ceduto lo 0,32%.

Segno meno anche per il Ftse Mib che ha terminato le contrattazioni a 26.448 punti, con un ribasso dello 0,76%.
I listini europei sono stati appesantiti dall'andamento negativo di Wall Street, dove i tre indici principali hanno avviato gli scambi in rosso, per poi avviare un recupero dai minimi, pur mantenendosi al momento tutti in territorio negativo.

Wall Street e Borse UE: i motivi del calo odierno

I mercati azionari hanno risentito dell'incertezza geopolitica, ma anche delle ultime indicazioni poco incoraggianti arrivate dal fronte macro cinese.

Le preoccupazioni legate poi alla diffusione della variante Delta del Covid-19 hanno rappresentato un altro motivo per alimentare le vendite sull'azionario che ha quindi tirato un po' il fiato dopo aver aggiornato i massimi la scorsa settimana.

Mercati azionari: la tendenza rialzista durerà?

La tendenza di fondo resta rialzista, ma la domanda che ci si pone con maggiore frequenza è quanto la stessa sia destinata a durare.

Secondo Stefan Scheurer, Director, Global Capital Markets & Thematic Research di Allianz Global Investors, sulla scia di tassi di inflazione in aumento, il mercato obbligazionario si sta già preparando ad una minore crescita economica, e i rendimenti reali dei titoli governativi a 10 anni hanno raggiunto i minimi storici. Per questo non si può certo parlare di calma estiva sui mercati finanziari".

Sul fronte macro, i dati economici a livello globale sono in costante miglioramento e mentre negli Stati Uniti il sentiment potrebbe aver già raggiunto il picco, in Europa sembra che la Germania stia attraversando una fase di leggera stasi estiva.

Le attese di Allianz su economia e inflazione

L'idea è che siano in aumento di segnali di un imminente picco dell'ottimismo economico, mentre per l'inflazione è più probabile il contrario.

L'esperto di Allian spiega che "gli indicatori globali che mostravano già un’accelerazione da inizio anno hanno evidenziato nuovi rialzi, per gli effetti base, l’aumento dei prezzi di materie prime e trasporti, il prolungamento dei tempi di consegna, il restringimento dell'output gap e maggiori strozzature sul fronte dell’offerta".

Al momento l'inflazione resta sotto controllo, tanto che le Banche Centrali, sull'onda della Fed, parlano di un effetto temporaneo, mostrando più compiacenza di fronte ad un tasso di inflazione più elevato.

Borse: a rischio temporali estivi

L'idea di Scheurer è che "la politica monetaria e, in una certa misura, quella fiscale, seguiranno ancora l’orientamento tipico delle fasi recessive, continuando presumibilmente a supportare i mercati azionari fino alla fine del 2021.

Tuttavia, "la ripresa economica è già ampiamente scontata nelle performance e nelle valutazioni degli asset rischiosi", motivo per cui non saranno da escludere brevi temporali estivi.