Mentre i mercati dell'Europa si avviano a registrare la peggiore sessione da inizio 2021, Wall Street si prepara a riaprire gli scambi di una seduta ridotta perché semifestiva (è arrivato il Black Friday e giovedì le piazze newyorkesi erano rimaste chiuse per il Thanksgiving) ma che non le permette di sfuggire al sell-off partito dall'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 ha perso il 2,53% e l'Hang Seng il 2,67% a Hong Kong), a fronte dell'emergere di una nuova variante del Covid-19 in Sudafrica, con elevati tassi d'infezione soprattutto tra i giovani (ovvio, visto che l'età media dei sudafricani è di appena 27,6 anni). E la reazione di Wall Street è quella di prepararsi a un nuovo lockdown. Non a caso, come in Europa, a farne le spese sono soprattutto i titoli di turismo, trasporti, alberghiero, che proprio negli ultimi tempi stavano rialzando la testa.

Nuova variante in arrivo. A Wall Street crollano i titoli del turismo

Se nel Vecchio Continente l'indice settoriale non se la passa molto bene (superiore al 5% il crollo), a Wall Street si segnalano i tracolli di tutte le maggiori compagnie aeree, da America Airlines a United Airlines (la peggiore con una contrazione vicina all'8% al Nyse è Delta Air Lines). Non se la passano meglio, anzi, i gruppi delle crociere: Norwegian Cruise, Royal Carribean, Carnival Corporation sono tutte in declino di oltre il 10% in premarket. Male anche i big delle prenotazioni turistiche online Expedia e Booking.com (che crollano di circa l'8% e il 4% rispettivamente).

A Wall Street crollano turismo e trasporti. Rally invece per Pfizer

La nuova variante non ha ancora un nome. La World Health Organization (in italiano Oms, Organizzazione mondiale della Sanità) non ha ancora avuto il tempo di pronunciarsi. Anche se inizia a farsi largo il timore che i vaccini contro il Covid-19 finora distribuiti in tutto il mondo possano non essere efficaci. Va detto, comunque, che il Sudafrica è uno dei Paesi con il più basso tasso di vaccinazione (di poco superiore al 20%). Eppure a festeggiare a Wall Street sono proprio i titoli dei produttori dei vaccini. Pfizer è in rally di quasi il 7% in premarket, contro un rimbalzo addirittura di oltre il 13% per Moderna al Nasdaq e un guadagno di circa il 7% anche per Novavax.

Wall Street premia fenomeni del lockdown come Zoom e Netflix

Nonostante il tormentone dei no-vax sulle cure alternative al vaccino, finora risultati paragonabili a quelli del vaccino non ci sono. E lo dimostra il crollo superiore al 3% registrato da Merck & Co. La big pharma del New Jersey e la partner Ridgeback Biotherapeutics hanno dichiarato che il loro trattamento riduce del 30% la possibilità di morte nei pazienti a rischio ospedalizzati per Covid-19. Percentuale che è inferiore a quella comunicata in precedenza. Wall Street premia invece le aziende che erano già state i veri fenomeni del primo lockdown. A partire da quella Zoom Video Communications (in rally di oltre il 10% al Nasdaq) che proprio nei giorni scorsi sembrava avere esaurito l'effetto-lockdown. Rialzo superiore al 2% invece per Netflix. (Raffaele Rovati)