Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, Chief Executive Officer di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sugli indici azionari americani e su alcuni titoli Usa.

A Wall Street questa nuova settimana è partita male, soprattutto per il settore tecnologico. Cosa aspettarsi nel breve?

L'indice che sta perdendo maggiormente terreno, e non mi riferisco solo alla sessione odierna, è il Nasdaq Composite. 

Il Dow Jones e l'S&P500 reggono meglio, nonostante tutto, mentre il listino tecnologico è venuto giù con decisione e si è avvicinato a dei supporti importanti, dai quali si spera riesca a rimbalzare.

L'auspicio è che l'S&P500 e il Dow Jones facciano un po' da traino e continuino in qualche modo a difendersi e a ripartire al rialzo, trainando anche il Nasdaq Composite. 

L'ideale sarebbe in questo momento tornare al punto di partenza, ossia rivedere gli indici sugli ultimi massimi segnati a fine marzo.

Per l'S&P500 segnalo un supporto a 4.419 punti e una resistenza a 4.552 punti, oltre cui si apriranno le porte verso i top del 29 marzo a 4.637 punti, con proiezione successiva a 4.685 punti prima e sui massimi del 4 gennaio scorso in area 4.800.

Sotto il supporto a 4.419 punti l'S&P500 scenderebbe verso i 4.352 punti prima e in seguito fino a 4.286 punti che potrebbero essere un livello da cui potrebbe partire un rimbalzo.

Non molto diversa la situazione del Dow Jones, con una resistenza a 35.016 punti e un supporto a 34.094 punti.
Sotto questo livello si guarderà ai 33.630 punti e ai 33.170 punti, mentre sopra quota 35.000 il Dow Jones potrà puntare ai 35.938 punti.

Il Nasdaq Composite ha violato il supporto in area 13.660 e ora punta ai 13.370 punti, con estensione verso i 13.070 punti.

Segnalo una resistenza a 13.968 punti, sopra cui l'indice chiuderà il gap del 6 aprile a 14.204 punti e forzerà la resistenza a 14.267 punti, per approdare sui 14.560 punti.

Come valuta l'attuale impostazione di due titoli come Exxon Mobil e Chevron?

Interessante Exxon Mobil che ha violato quota 85,45 dollari e potrebbe puntare agli 87,91 dollari, oltre cui arriverà sui massimi dell'8 marzo a 91,51 dollari, rotti i quali salirà fino ai 97/98 dollari.

Al ribasso il primo supporto è a quota 83 dollari, la cui rottura vedrà Exxon Mobil scendere verso gli 80,55 dollari prima e i 78,1 dollari dopo.

Nella seduta dell'8 aprile il titolo ha confermato una view rialzista dopo un breve periodo di congestione e ora sembra avere le carte in regola per allungare verso i massimi.

Simile il movimento di Chevron che è andato a testare i massimi del 25 marzo a 169,69 dollari.

Sopra la resistenza a 171,91 dollari il titolo potrà allungare vero i top del 10 marzo a 174,76 dollari, con rialzi successivi verso area 190 dollari.
Il primo supporto per Chevron è a 163,5 dollari, rotti i quali si guarderà ai 159,25 e ai 155 dollari.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Wall Street?

Sto seguendo Nvidia Corporation che ha ceduto più terreno del Nasdaq Composite e ha rotto oggi il supporto a 229,12 dollari.

Il titolo ora punta ai 215,87 dollari, sotto cui in area 211 dollari troverà un supporto di una serie di minimi segnati il 24 gennaio, il 24 febbraio, l'8 e il 14 marzo.

Se il Nasdaq Composite continuerà a scendere, probabilmente Nvidia andrà a testare questi supporti.

Al rialzo, sopra i 242,36 dollari il titolo potrà salire verso i 255,7 e i 267,7 dollari, con approdo successivo intorno ai 282 dollari.