Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, Chief Executive Officer di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sugli indici azionari americani e su alcuni titoli Usa.

Il Dow Jones e l'S&P500 ieri hanno aggiornato nuovamente i massimi storici, lasciando un po' indietro il Nasdaq Composite. Cosa può dirci di questi tre indici?

Il raggiungimento di nuovi massimi storici mi induce a credere che Wall Street possa proseguire al rialzo.

I minimi segnati nella sessione di ieri sono andati quasi a toccare le resistenze violate in precedenza, generando quindi una view rialzista.

Gli indici ieri hanno ripreso quota, tanto che l'S&P500 e il Dow Jones hanno chiusura in positivo dopo aver rimbalzato da supporti importanti.

Questo mi spinge a pensare che ci sarà una spinta rialzista nelle prossime sedute e, per quanto gli indici possano essere meno tonici oggi, sarà probabile vedere nuove salite.

Partendo dal Dow Jones, il prossimo obiettivo al rialzo è in area 36.000, con proiezione successiva a quota 36.200.
Al ribasso attenzione ad area 35.200, ossia ai minimi di ieri, la cui violazione aprirà le porte ad una discesa verso i 34.800 punti.

L'S&P500 ha aggiornato i massimi storici in modo più deciso del Dow Jones e ora punta ai 4.500 punti prima e ai 4.540 punti in seguito. 

Occhio alla tenuta dei 4.440 punti, visto che la rottura di questo livello potrebbe spingere l'indice verso i 4.380 punti.

Il Nasdaq Composite è rimasto leggermente indietro, visto che non è ancora tornato sui massimi di sempre toccati il 5 agosto.

Sopra i 14.896 punti l'indice potrebbe allungare verso i 15.100/15.200 punti, mentre sotto i 14.600 punti si rischia una discesa in direzione di area 14.200.

Nel settore bancario come valuta l'attuale impostazione di Bank of America e di Jp Morgan?

Bank of America ha seguito il movimento degli indici, tanto che dopo la violazione dei 39 dollari è arrivato a 42,29 dollari, salvo poi ritracciare e scendere ieri fino ad un minimo a 40,61 dollari.

Occhio alla tenuta di questo livello, sotto cui Bank of America potrebbe scendere verso i 39,5 e i 39 dollari.
Il titolo potrebbe anche risalire la china e sopra i 42,28 dollari potrà puntare ai 43,5 dollari.

Jp Morgan mostra uno scenario simile a quello di Bank of America, ma ha allungato meno il passo.
Il titolo, dopo aver violato al rialzo i 154 dollari, è partito al rialzo e ha superato i massimi del 12 luglio a 159,16 dollari, toccando nuovi top a 162,37 dollari.

Ieri Jp Morgan ha segnato un minimo a 156,78 dollari, da non violare per evitare discese verso i 154 e i 153,15 dollari, con conseguente chiusura del gap dl 6 agosto.

In caso di rottura dei massimi del 12 agosto, il titolo potrà puntar ai 166 dollari prima e poi ai top di giugno a 167,44 dollari.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Trovo interessante Mastercard che ha vissuto un periodo di congestione molto ampia tra i 156 e i 400 dollari.

Il titolo ieri ha recuperato molto bene dopo il calo iniziale, tanto da chiudere gli scambi sui massimi intraday, ad un soffio dai 364 dollari.

Sopra i 364,22 dollari si apriranno le porte per i 375 dollari prima e in seguito verso i 387 e i 395 dollari.

Sotto i 356 dollari Mastercard uscirà dalla congestione che dura da marzo scorso, con il rischio di discese fino ai 340/335 dollari.