Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, Chief Executive Officer di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sugli indici azionari americani e su alcuni titoli Usa.

A Wall Street i tre indici principali stanno risalendo la china dai minimi di marzo. C'è spazio per ulteriori recuperi?

Gli indici statunitensi hanno segnato un minimo abbastanza interessante e sembra vogliano recuperare ancora. 

Con la violazione dei top delle ultime sedute di marzo saranno probabili ulteriori allunghi, facendo però sempre attenzione ai minimi.

Non mi aspetto che la rottura dei supporti possa alimentare forti ribassi: per il momento sono positivo e mi aspetto nuove salite.

L'S&P500 si è riportato sopra i 4.544 punti e ora potrebbe allungare verso i 4.625 punti, con proiezione successiva a 4.738 punti.

Al ribasso, con la rottura dei minimi dell'1 aprile a 4.507 punti, l'S&P500 rischierà di scivolare tra i 4.468 e i 4.441 punti, oltre cui si guarderà ai 4.399 punti.

Si tratta di tre supporti abbastanza vicini che potrebbero fermare l'indice in caso di ulteriori ribassi.

Per il Dow Jones la resistenza da violare ora è a 35.276 punti, mentre i top del 29 marzo sono a 35.372 punti.

Rotta quest'ultima soglia si potranno aprire le porte verso i 35.936 punti, mentre a ridosso dei minimi dell'1 aprile a 34.485 punti dove troviamo il supporto, sotto cui il Dow Jones potrebbe scendere verso i 34.209 punti prima e in direzione dei 33.996 punti dopo.

Il Nasdaq Composite è rimasto più fiacco dell'S&P500 e del Dow Jones, segnalando i minimi a 14.131 punti, rotti quali si guarderà ai 13.942 e ai 13.600 punti, da cui l'indice potrebbe tentare un rimbalzo.
Ci sono poi tre resistenze a ridosso dei massimi a 14.606 punti e poi a 14.803 e 15.100 punti.

Qual è la sua view su due bancari come Morgan Stanley e Goldman Sachs?

Morgan Stanley dopo aver recuperato dai minimi, il 18 marzo ha segnato un massimo a 94,9 dollari e poi ha ceduto terreno, violando il supporto a 88,23 dollari.

Ora il focus è sugli 85,31 dollari, sotto cui si guarderà ad area 82,15 dollari, a ridosso dei minimi dell'8 marzo.
Mogan Stanley sta arrivando in una zona da cui potrebbe rimbalzare e quindi potrebbe essere un'opportunità.

Al rialzo, sopra gli 88,23 dollari il titolo potrà salire verso i 93/94 dollari prima e poi fino ai 96 dollari.

Goldman Sachs ha ceduto terreno dopo i massimi del 18 marzo a 346,77 dollari, ma ora ha violato il supporto a 328 dollari.

Solo sopra i 331 dollari il titolo potrà salire verso i 336 e i 342 dollari, con successivo allungo fino ai 349 dollari.
Con conferme sotto i 328 dollari Goldman Sachs punterà ai 321 dollari, con proiezioni successive a 314 e a 303 dollari.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Wall Street?

Torno a parlare di Lockheed Martin Corporation che è vicino a quota 449-451 dollari e se riuscirà a violare questa resistenza potrà salire verso i 463 e i 470 dollari.
Al ribasso occhio ai 436 dollari, violati i quali il titolo scenderà verso i 426  i 406/405 dollari.