I listini sono arrivati in prossimità di livelli record che per il momento sembrano frenare ulteriori slanci verso l'alto, ma nel corso della settimana la pubblicazione di alcune trimestrali potrebbe dare nuovi spunti. 

Wall Street: lo scenario degli indici principali

Il rimbalzo messo a segno da Wall Street nella prima seduta di maggio di fatto non cancella i rischi che si sono manifestati sui grafici settimanali. 

Nel dettaglio, l'S&P 500 ha concluso il mese di aprile in netto rialzo, ma l'ultima candela settimanale lascia aperto qualche dubbio. Dopo un tentativo di riattivare il rally, con nuovi record toccati a 4218 punti, l’indice americano è tornato sui propri passi terminando gli scambi venerdì a 4181,18 punti. La candela settimanale risultante da queste oscillazioni è di tipo “shooting star” che spesso compare in prossimità di punti di svolta. Discese sotto la media mobile esponenziale a 20 sedute, ora a 4130 circa, farebbero temere che il propellente che ha spinto i prezzi su questi livelli sia quasi esaurito. Tuttavia i primi segnali di cedimento dell’uptrend giungerebbero sotto 4020, base del gap del 5 aprile e punto di passaggio della media mobile a 50 sedute, riferimento significativo nel breve termine. Solo in caso di cedimento di questo elemento tecnico e alla violazione di quota 3980/4000 le prospettive peggiorerebbero, alimentando i timori di una estensione del ribasso verso supporti critici in area 3700. In caso di stabilizzazione sopra quota 4200 possibile invece ambire al test di area 4300. 

Doppio segnale di allerta sul grafico del Nasdaq Composite. Dopo aver ritoccato al rialzo il nuovo record assoluto a quota 14211, l’indice tecnologico è tornato sui propri passi archiviando l’ottava con un saldo lievemente negativo (-0,39%): la candela risultante da queste oscillazioni è una “shooting star”, che spesso segnala l’esaurimento della spinta rialzista precedente. Sul grafico incombe anche un doppio massimo disegnato tra febbraio e aprile che potrebbe alimentare un rapido deterioramento delle prospettive di brevissimo termine verso almeno 13700 e più sotto fino a 13000 circa. Supporto successivo a 12400, base della figura. Al contrario la rottura di 14200 comporterebbe la realizzazione di nuovi allunghi in direzione di area 15000.    

Cosa aspettarsi su Paypal in vista delle trimestrali?

Paypal rilascerà i risultati del primo trimestre mercoledì dopo la chiusura del mercato. La società dei pagamenti digitali si aspetta un aumento dei ricavi rettificati di 4 milioni di dollari a 4,314 miliardi di dollari nel 2021 e stima un EBITDA rettificato a 789 milioni di dollari, il 9% al di sopra del consenso. Come altre società del Fintech, Paypal potrebbe beneficiare dell'ultimo round di stimoli del governo di Biden.

Sotto il profilo grafico, Paypal dovrà mantenersi sopra i 250 dollari per scongiurare un affondo verso area 222. Rialzi oltre 280 dollari permetterebbero al titolo di ambire a un nuovo test dei massimi di gennaio a quasi 310 dollari.

Square una grande occasione buy? 

Square pubblicherà i risultati trimestrali giovedì a mercati chiusi. Secondo Jason Kupferberg, analista di BofA Securities, Square batterà il consenso del primo trimestre grazie a un insieme di fattori: in primis per la crescita a tre cifre della app per i pagamenti online "Cash", poi per il forte impulso dato dagli stimoli del governo Usa e  infine grazie all'impennata di bitcoin che rappresenta circa il 46% del volume lordo dei pagamenti.

Square sta consolidando il rally partito a marzo 2020 in un range convergente compreso tra 200 e 275 dollari circa. Il titolo si sta muovendo nel baricentro dell'intervallo di oscillazione, a 240 dollari circa. Nel caso di rottura di area 275 l'uptrend riprenderebbe vigore. Al contrario, solo sotto 200 dollari le prospettive si indebolirebbero. 

Pfizer batterà le attese?

Pfizer rilascerà gli utili del primo trimestre il 4 maggio prima dell'apertura del mercato. Secondo gli analisti di Zacks Equity Research, la società farmaceutica i ricavi saranno superiori al consenso, grazie alle vendite del vaccino Covid-19. I ricavi stimati del primo trimestre sono attesi a 14,0  miliardi di dollari, a fronte di un consesus di 13,6 miliardi. Per Pfizer, il vaccino Covid-19 rimane il principale motore di crescita nel breve termine, con vendite annuali previste per il 2021 pari a 16 miliardi di dollari. 

Per gli analisti di Trefis il target price del titolo è pari a 40 per azione, in linea con l'attuale prezzo di mercato.

(Claudia Cervi)