Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, Chief Executive Officer di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sugli indici azionari americani e su alcuni titoli Usa.

A Wall Street si continua a viaggiare a poca distanza dai massimi storici, ma resta più indietro il Nasdaq Composite. Cosa aspettarsi nel breve?

Il Nasdaq Composite ha subito più perdite del Dow Jones e dell'S&P500 durante l'ultimo ritracciamento e infatti ha mostrato più fatica a riportarsi sui massimi.

Il Dow Jones ha invece aggiornato i top di sempre, al pari dell'S&P500, ma dopo hanno avviato un piccolo ritracciamento che sembra essere stato contenuto dal primo supporto.

La view nel complesso rimane positiva a Wall Street e mi aspetto quindi ulteriori sviluppi positivi con qualche breve pausa al ribasso come accaduto di recente.

L'S&P500 ha violato i top del 16 febbraio in area 3.950 e il 17 marzo ha segnato un top a 3.983 punti, da cui ha ripiegato fino ai 3.886 punti, minimo del 19 marzo da cui ha rimbalzato.

Da vedere ora se l'indice riuscirà a riportarsi sui massimi storici a 3.983 punti, oltre cui potrà allungare verso i 4.080 punti.

Il Dow Jones di recente ha performato meglio degli altri e il 18 marzo ha segnato un massimo a 33.227 punti, da cui ha segnato un minimo il giorno dopo in area 32.500.

Questo livello diventa il supporto del Dow Jones che sembra puntare al ribasso ora verso i 31.960 punti e area 31.500 in seguito.

Nulla vieta che l'indice possa rimbalzare dai livelli attuali e in caso di rottura al rialzo dei 32.858 punti punterà ai massimi storici a 33.227 punti.
Con la violazione di questo top il Dow Jones punterà a quota 34.000/34.100 punti.

Il Nasdaq Composite ha trovato il 16 marzo una resistenza in area 13.600, da cui è tornato indietro fin poco sotto il supporto a 13.100, da cui ha rimbalzato.

Ora ci aspettiamo che l'indice vada a violare al rialzo i massimi del 16 marzo a 13.620 punti, superati i quali potrà allungare verso i top del 16 febbraio intorno ai 14.175 punti.
Sotto i recenti minimi a 13.039 punti, il Nasdaq Composite scenderà verso i minimi del 5 marzo a 12.397 punti.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di GameStop e quali strategie ci può suggerire?

GameStop il 10 e il 16 marzo ha toccato un minimo in area 172 dollari, coincidente con il corpo dell'apertura del 25 febbraio a 169,56 dollari.

I massimi dell'ultima congestione sono tutti decrescenti e si è creata così una compressione dei prezzi tra il supporto statico e i massimi.

E' più facile che il titolo ora possa partire al rialzo più che al ribasso, anche perchè il supporto sta tenendo bene.

Vedo i 240 dollari come resistenza che, una volta violata, confermerebbe l'uscita di GameStop dal cuneo, con target a 348 dollari prima e in seguito sui massimi assoluti del 28 gennaio a 483 dollari.

In caso di violazione del supporto a 172 dollari, il titolo potrebbe scivolare anche velocemente verso i 70 dollari.

Come valuta l'attuale impostazione di Tesla e quali suggerimenti operativi ci può fornire per questo titolo?

Tesla è salito dai minimi di inizio mese in area 540 dollari, dando vita in seguito ad una congestione tra i 718 e i 650 dollari.

Da segnalare i minimi crescenti da inizio mese, con una resistenza intorno ai 720 dollari, oltre cui Tesla ripartirà al rialzo verso quota 900 dollari, senza escludere ulteriori sviluppi rialzisti fino ai 1.100/1.200 dollari.

Occhio ai minimi del 19 marzo a 624 dollari, sotto cui il titolo scenderà verso il bottom del 5 marzo a 539 dollari, perso il quale arretrerà fino ai 415 dollari.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Wall Street?

Uno sguardo ad Intel che un tempo era molto più lineare e prevedibile nei movimenti, ma dal 2018 sta mostrando una grande volatilità.

La resistenza da violare ora è nell'area dei 65-67 dollari, da cui potrebbe ritracciare come già accaduto altre volte.

Se Intel dovesse violare al rialzo i 65-67 dollari continuerà a salire, mentre sotto i 63 dollari scenderà in direzione di area 57 dollari.