Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, Chief Executive Officer di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sugli indici azionari americani e su alcuni titoli Usa.

A Wall Street il Nasdaq Composite e l'S&P500 si stanno riportandosi sui massimi di sempre, mentre resta più indietro il Dow Jones. Quali le attese nel breve?

Il Dow Jones ha vissuto una serie di sedute ribassiste ed è tornato sui livelli corrispondenti ai massimi di agosto scorso.

L'indice si è rimangiato tutto il rialzo messo a segno dopo la violazione di questi top, mentre il Nasdaq Composite e l'S&P500 stanno tenendo meglio.

Guardando il Dow Jones si nota che è su un livello di prezzo da cui potrebbe tranquillamente rimbalzare, mentre sembra che l'S&P500 e il Nasdaq Composite non abbiano ancora scontato.

In altre parole se iniziano a scendere questi due indici, allora continuerà a scendere anche il Dow Jones, mentre se quest'ultimo dovesse ripartire al rialzo, anche l'S&P500 e il Nasdaq Composite si accoderanno.

Credo che Wall Street abbia un po' smaltito il ritracciamento che possiamo considerare quindi concluso, ma occhio alla tenuta dei supporti, rotti i quali si continuerà a scendere.

Il Dow Jones, come detto prima è sui massimi di agosto e segnalo ora un primo supporto a 35.631 punti e poi a 35.450 punti, da cui potrebbe rimbalzare prima verso i 36.200 e dopo in direzione dei massimi storici intorno ai 35.560 punti.

Al ribasso sarà importante la tenuta dei 35.450/35.400 punti, sotto cui il Dow Jones potrebbe scendere verso i 34.800 punti.

L'S&P500 ha ritracciato fino al 10 novembre toccando un minimo in area 4.630 che ora funge da supporto.
Il recupero da questo botto fa pensare che si possa salire ancora se saranno violati i massimi, oltre cui avremo un target a 4.800 punti, ma attenzione ai minimi in area 4.630, la cui violazione aprirà le porte verso i 4.550 punti.

Il Nasdaq Composite sta provando a riportarsi verso i massimi storici toccati poco sopra i 16.200 punti, con target successivi a 16.300 e a 16.500 punti.

Segnalo un supporto a 15.852 punti, circa i minimi del 18 novembre, rotti i quali si scenderà verso i 15.600 punti.

Tesla sta puntando nuovamente i massimi storici. Qual è la sua view su questo titolo?

Tesla ha violato i massimi del 17 novembre a 1.119,64 dollari, oltre cui si punterà ai 1.243 dollari, ossia ai massimi storici.

Il titolo è abbastanza decorrelato dagli indici e potrebbe quindi muoversi in autonomia.
In caso di ritracciamenti segnalo due supporti a 1.076 e a 1.051 dollari, oltre cui si tornerà sui minimi del 15 novembre a 978,6 dollari.

Meta Platforms sta faticando a superare quota 350 dollari. Quali strategie ci può suggerire per questo titolo?

Meta Platforms il 28 ottobre ha toccato dei minimi a 308,11 dollari, da cui ha rimbalzato e sta lottando ora intorno ai 345-350 dollari.

Sembra che la voglia di recuperare ci sia e se il titolo dovesse rompere al rialzo i massimi del 15 novembre a 353,65 dollari, credo che si tornerà a 366 dollari prima e a 384 dollari in seguito.
Al ribasso, sotto i 335 dollari Meta Platforms potrebbe scendere verso i 310 dollari.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Wall Street?

Uno sguardo a Goldman Sachs che venerdì scorso ha segnato un minimo a 381,04 dollari, poco sopra l'area dei minimi a 375 dollari segnati a settembre e ottobre.

Sembra che il titolo sia pronto a salire e se così sarà avremo un primo target a 405 dollari, oltre cui si guarderà ai 425 dollari.

Da monitorare il supporto a 373 dollari, la cui rottura aprirà le porte ad una discesa verso area 350 dollari.