La crisi del gettito fiscale

Un altro segno della Grande Crisi è il crollo del gettito fiscale. Infatti le tasse si applicano alla creazione di ricchezza di uno stato, al suo PIL: se quest'ultimo crolla, anche le entrate fiscali si riducono sensibilmente.

Un altro segno della Grande Crisi è il crollo del gettito fiscale. Infatti le tasse si applicano alla creazione di ricchezza di uno stato, al suo PIL: se quest'ultimo crolla, anche le entrate fiscali si riducono sensibilmente.Ecco un'altra ragione per cui si dice: la Crisi si avvita su se stessa... Infatti gli Stati si stanno indebitando pesantemente per coprire i buchi di banche e finanza e per applicare politiche keynesiane di stimolo ad economia e consumi.Ma contemporaneamente gli stati incassano meno tasse a causa della Crisi, della contrazione dell'attività economica e delle entrate personali dei cittadini.Si rischia di innescare un circolo vizioso, soprattutto se le politiche di stimolo non hanno effetto.Secondo uno studio del Rockfeller Institute (http://online.wsj.com/public/resources/documents/2009-06-18-StateRevenueFlash.pdf), il gettito fiscale negli USA è crollato del -26% nei primi quattro mesi del 2009 rispetto all'anno scorso (variabile personal income tax).Questo studio è uno dei termometri più aggiornati di quanto la Crisi stia alleggerendo il portafoglio dei cittadini americani e di conseguenza stia svuotando le casse dello stato.Lo studio fa una comparazione del primo quadrimestre 2009 con il primo quadrimestre 2008 ed una comparazione di aprile 2009 con aprile 2008 su 8 macro-regioni. E' da notare come il crollo del gettito fiscale peggiori in modo significativo ad aprile.Nell'analisi per stati è da notare come il gettito dell'Arizona si sia sgretolato (-55%) e come la ricchissima California sia "alla frutta" (-34%).Naturalmente lo stesso discorso vale anche per gli altri paesi, in particolare per l'Italia dove il suo storico e colossale debito pubblico continua a toccare nuovi record, le spese aumentano, mentre il gettito fiscale diminuisce sensibilmente ed il rapporto debito/PIL è proiettato verso il 130%...una spirale classica da "manuale del default"....