Tabacco riscaldato? Le differenze con la sigaretta elettronica: il confronto

I dispositivi a tabacco riscaldato rappresentano una delle principali novità nel settore dei prodotti per fumatori adulti.

I dispositivi a tabacco riscaldato rappresentano una delle principali novità nel settore dei prodotti per fumatori adulti; in Italia, in particolare, vengono commercializzati dal 2017. Da allora, come testimoniano i dati pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità, l’utilizzo dei riscaldatori è costantemente cresciuto tra il 2019 e il 2022: il numero di individui che ne fa uso è triplicato, passando dall’1,1% al 3,3% nel giro di tre anni.

Il dato testimonia come, assieme alle sigarette elettroniche, i dispositivi a tabacco riscaldato rappresentano la principale alternativa alle sigarette tradizionali (benché costituiscano ancora una piccola nicchia di mercato).

Ciò nonostante, si tratta di due prodotti sostanzialmente diversi che spesso vengono erroneamente confusi o considerati alla stregua di versioni distinte della stessa tipologia di dispositivo: in questo articolo vediamo in cosa consistono le principali differenze tra un riscaldatore di tabacco e una sigaretta elettronica.

Cos’è una sigaretta elettronica

Spesso indicate anche come “e-cig” - abbreviazione dell’inglese “electronic cigarette” - le sigarette elettroniche sono, di base, un dispositivo di vaporizzazione. Non a caso, si parla di ‘vaping’ o ‘svapo’, in relazione all’utilizzo di prodotti di questo tipo; possono essere a “sistema aperto” o a “sistema chiuso”, a seconda delle modalità con cui la soluzione da vaporizzare viene ricaricata all’interno del dispositivo.

Cos’è un riscaldatore di tabacco

I prodotti a tabacco riscaldato vengono comunemente denominati THP (“Tobacco Heating Product”) oppure HTP (“Heated Tobacco Product”).

Il principio alla base di questo genere di dispositivi è quello di riscaldare una miscela di tabacco senza innescare il processo di combustione; in tal modo si riducono le emissioni di fumo e di sostanze nocive - derivanti dall’abbruciamento del tabacco - così da godere di un’esperienza simile a quella delle sigarette comuni ma senza la persistenza del cattivo odore e i residui di cenere.

Caratteristiche comuni

Le e-cig e i THP sono contraddistinti da numerose differenze ma hanno anche alcuni tratti in comune. Il più significativo consiste nell’offrire, seppur con tecnologie diverse, un’esperienza di fumo che si avvicina a quella tipica delle sigarette tradizionali. Entrambi i dispositivi, infatti, producono un vapore che ricorda anche visivamente il consumo di tabacco da combustione.

Il secondo aspetto comune è l’assenza di combustione; le e-cig vaporizzano una soluzione liquida mentre i THP, mediante diverse tecnologie, scaldano (senza bruciare) uno stick contenente tabacco. Ragion per cui, i riscaldatori di tabacco sono talvolta considerati erroneamente come un tipo di sigaretta elettronica senza combustione.

Principali differenze tecnologiche e funzionali

Per capire quali e quante siano le differenze tra una sigaretta elettronica e un riscaldatore di tabacco occorre analizzare le modalità di funzionamento di entrambi i dispositivi.

I prodotti a tabacco riscaldato sono dotati di un sistema di riscaldamento, mediante il quale sviluppano una temperatura inferiore ai 300°, sufficiente a produrre un vapore al tabacco (contenente nicotina) ma non a bruciare la miscela di tabacco presente al loro interno.

Le tecnologie più comuni sono quelle di tipo resistivo e a induzione, spesso abbinate a software per attuare un riscaldamento progressivo e controllare la temperatura al fine di non innescare il processo di combustione. Esistono anche dispositivi che utilizzano un aerosol o un substrato in carbone come vettore per la temperatura da trasmettere al tabacco.

Le sigarette elettroniche, invece, sono dispositivi dotati di un atomizzatore, alimentato da una batteria interna e collegato ad un sensore che si attiva nel momento in cui l’utilizzatore inspira l’aria dal boccaglio.

Il vaporizzatore delle e-cig trasforma in aerosol una soluzione composta da acqua, nicotina (in concentrazione variabile), aromi e alcune sostanze che fanno da veicolo alle fragranze e conferiscono al vapore un colore opaco (si tratta del glicerolo e del glicole propilenico).

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