Atlantia chiude con successo le trattative con Abertis e lancia l'offerta sul gruppo spagnolo. Confermate quindi le indiscrezioni sulla tempistica dell'accordo e sul prezzo offerto: la holding delle infrastrutture dei Benetton pagherà 16,50 euro per ogni azione Abertis, per un controvalore totale di 16,34 miliardi di euro. Il corrispettivo verrà pagato interamente in denaro, "ferma restando la possibilità per gli azionisti Abertis di optare, in tutto o in parte", "per un corrispettivo in azioni Atlantia di nuova emissione aventi caratteristiche speciali (Azioni Speciali Atlantia), sulla base di un rapporto di scambio di 0,697 azioni Atlantia per ogni azione Abertis, determinato sulla base di un valore per azione di Atlantia assunto pari a 24,20 euro, in linea con il prezzo di borsa alla chiusura del 12 maggio 2017 rettificato per tener conto dello stacco della cedola il 22 maggio 2017". Il pagamento del corrispettivo in Azioni Speciali Atlantia è soggetto ad una soglia massima di accettazione pari a 230 milioni di azioni Abertis (pari a circa il 23,2% del totale delle azioni oggetto dell'offerta). L'offerta non è finalizzata al delisting del gruppo spagnolo ed è condizionata, tra le altre cose, ad adesioni minime pari al 50% delle azioni oggetto dell'offerta +1 azione e a una quantità minima di adesione alla Parziale Alternativa in Azioni non inferiore a 100 milioni di azioni Abertis (10,1% circa delle azioni oggetto dell'offerta). L'operazione ha l'obiettivo di creare il leader mondiale nella gestione delle infrastrutture di trasporto ed è già integralmente finanziata da un pool di primarie banche e istituzioni finanziarie. L'analisi del grafico di Atlantia evidenzia il rimbalzo delle ultime settimane, con il titolo giunto a ridosso dei massimi allineati di marzo e aprile a 24,60 euro. Una vittoria confermata in chiusura di seduta oltre questi riferimenti decreterebbe la riattivazione del rally in essere da novembre e il probabile allungo verso il record storico a 25,74. Discese sotto area 23,10 anticiperebbero invece approfondimenti in direzione dei minimi di aprile poco sopra i 22,10, supporti determinanti nel breve/medio termine.