La Posizione Finanziaria Netta consolidata a fine giugno 2019 risultava negativa per circa € 75 milioni(1) , in leggero aumento rispetto ai € - 31,0 milioni di fine dicembre 2018. Nel semestre sono stati pagati dividendi ordinari per ca. € 166 milioni cash oltre ad una parte in azioni (ca. € 42 milioni), e sono state fatte acquisizioni per ca. € 33 milioni. La PFN include anche versamenti per ca. € 27 milioni per acconti d'imposta, bollo virtuale e riserve matematiche.
Positiva l'attività di reclutamento in Italia di consulenti finanziari e private banker: nel primo semestre del 2019 il Gruppo ha registrato 90 nuovi ingressi, portando il totale del Gruppo Azimut a fine giugno a 1790 unità. Pietro Giuliani, Presidente di Azimut, commenta: "L'intenso lavoro che il management team e tutto il Gruppo hanno svolto ci ha permesso di conseguire il miglior risultato semestrale della nostra storia in termini di ricavi e il secondo per utile netto. In particolare il dato dell'utile ricorrente, al netto delle commissioni di performance, è il più elevato mai raggiunto e conferma la solidità del nostro conto economico. I 300 milioni di utile netto che faremo quest'anno sono un punto di partenza su cui costruiremo la futura crescita del Gruppo, che comunicheremo al mercato entro il primo semestre del 2020 attraverso il nuovo piano industriale quinquennale. Centrale sarà il contributo dei consulenti finanziari, wealth manager e dei team di gestione globale, i quali hanno generato per i clienti una performance media ponderata netta del +6,9% da inizio anno. La crescita del patrimonio complessivo a ca. 56 miliardi conferma l'apprezzamento delle soluzioni e dei servizi offerti dai nostri specialisti."