Bancari in flessione: l'indice FTSE Italia Banche segna -0,9%. In rosso Mediobanca -1,7%, Intesa Sanpaolo -0,8%, UniCredit -0,8% e Banco BPM -1,7%: quest'ultima ieri ha riunito il cda per l'esame delle opzioni di vendita di un maxi-portafoglio di crediti deteriorati. Secondo indiscrezioni, BPM punta con decisione a vendere tutti gli 8,6 miliardi di euro di npl più la piattaforma di servicing. Si attendono (tra il 10 e il 12 dicembre) i rilanci da parte degli offerenti: in prima fila le cordate doBank/Fortress/Illimity e Fonspa/Elliott, in secondo piano Christofferson Robb & Company/Davidson Kempner/Prelios. Si pensava che già nel cda di ieri potesse essere presa una decisione ma a quanto pare BPM ha scelto di temporeggiare per puntare, tramite questo ultimo giro di rilanci, di alzare il prezzo verso il 25% del valore lordo del portafoglio (ieri si parlava di 21-22 per cento).

In controtendenza Banca Carige (+5,3%) dopo che il cda ha approvato il Capital Conservation Plan e tracciato le linee guida del nuovo Piano Industriale (l'approvazione è prevista nel primo trimestre 2019). Il prestito subordinato Tier 2 a 10 anni con cedola al 13% per massimi 400 milioni di euro sarà emesso a partire da oggi e farà da ponte all'aumento di capitale fino a 400 milioni previsto entro il mese di aprile 2019: 320 milioni saranno sottoscritti Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (l'ok dell'assemblea dovrebbe arrivare in giornata). E' stata inoltre approvata la cessione di un portafoglio di crediti in sofferenza per un valore lordo pari a circa 0,9 miliardi mediante cartolarizzazione assistita da GACS.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)