Banche Usa, i grafici dei giganti non inviano segnali confortanti. Goldman Sachs in pesante calo dopo la trimestrale (199,91 dollari, in ribasso del 3,82%). La banca ha generato 2,25 miliardi di dollari di profitto e un eps a 5,71$ contro 4,89$ di stima. A scendere sono stati i ricavi, in calo del 13% a 8,81 miliardi, al di sotto della stima degli analisti a 8,9 miliardi. A seguito di questi numeri la banca ha deciso un calo del 20% su base annua nell'importo stanziato per stipendi e premi. I ricavi dal trading per la clientela istituzionale sono scesi a del 18% a 3,61 miliardi. Anche Citigroup ha reso noti i dati trimestrali, anche in questo caso i profitti sono saliti ma i ricavi sono scesi. La banca ha riacquistato nel primo trimestre 4,06 miliardi di dollari delle sue azioni e ne ha distribuiti 1,08 miliardi agli azionisti sotto forma di dividendi. L'eps (earnings per share) e' risultato 1,87 dollari a fronte di attese di 1,80. I ricavi sono 18,576 miliardi dai 18,634 miliardi attesi.

Graficamente per Goldman e' da segnalare la comparsa venerdi' di uno "shooting star" con massimo a 209,97 dollari a ridosso della trend line ribassista disegnata dai massimi di marzo 2018, linea che non e' stata quindi superata in chiusura di seduta (e di settimana) e che ha respinto le quotazioni verso il basso. La trend line coincide in questa fase con il 61,8% di ritracciamento del ribasso dal picco del 28 agosto scorso (un altro "shooting star", come uno "shooting star" e' stato anche il massimo dell'8 novembre). La mancata rottura del 61,8% di ritracciamento, percentuale di Fibonacci, costringe a temere che il rialzo dai minimi di fine dicembre sia di natura correttiva, ovvero non sia destinato a proseguire ma a lasciare spazio alla ripresa del trend ribassista. La chiusura di lunedi' a 199,91 porta il titolo sulla media esponenziale a 20 giorni. Sotto quei livelli supporto critico a 186,50, minimo del 25 marzo, poi a 180, base del gap del 16 gennaio. Sotto quei livelli il rischio di una ripresa duratura del ribasso diverrebbe pressante. Molto positiva invece l'eventuale rottura di arae 210 dollari.