COMUNICATO STAMPA - BIOERA SpA: Precisazioni su articoli di stampa.

Milano, 21 agosto 2017 – Con riferimento ad alcuni articoli di stampa pubblicati in data 18 agosto 2017 da "Il Sole 24 ORE" e in data 19 agosto 2017 da "la Repubblica" - successivamente ripresi, con rilevante eco nazionale, nei giorni successivi da altre testate -, articoli che in alcuni passaggi hanno visto richiamata anche Bioera S.p.A. ("Bioera" o la "Società") e la controllante Biofood Italia S.r.l. ("Biofood Italia"), con il presente comunicato la Società intende fornire alcune precisazioni sulle informazioni riportate in tali articoli in modo parziale, scorretto o completamente errato.
Bioera è una società per azioni, quotata sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., che opera quale holding di partecipazioni.
Nel 2010 la Società, all'epoca sottoposta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Greenholding S.r.l. (società riconducibile alla famiglia Burani), depositava domanda di ammissione a procedura di concordato preventivo. Successivamente, grazie all'intervento di Biofood Italia, la Società ha intrapreso un percorso di risanamento che ha visto: i) nel febbraio 2011, l'omologa da parte del Tribunale di Reggio Emilia della domanda di concordato preventivo avanzata nel 2010; ii) nel luglio 2011, a seguito di un aumento di capitale da complessivi Euro 18 milioni (sottoscritto e versato da Biofood Italia per Euro 9 milioni), la riammissione alle negoziazioni delle azioni ordinarie della Società; iii) l'adempimento integrale, sin dalla metà del 2011, di tutte le obbligazioni concordatarie, salvo quelle connesse a contenziosi tuttora pendenti; e iv) nel mese di maggio 2017, la pronuncia, da parte del Tribunale di Reggio Emilia, del provvedimento di cancellazione dal Registro delle Imprese dell'annotazione concernente la pendenza della procedura concordataria. Nella complessa operazione, prima del suo genere in Italia a prevedere la riammissione alle negoziazioni di Borsa di una società ammessa ad una procedura di concordato preventivo in continuità, Biofood Italia ha negoziato con il gruppo Monte dei Paschi di Siena ("MPS") una linea di credito di complessivi Euro 6 milioni, garantita da pegno su azioni, con un piano di rimborso scadenziato nel tempo e termine ultimo di rimborso al 2021. Si precisa pertanto che, sulla base delle informazioni pubbliche disponibili nonché di avvenuta conferma da parte di Biofood Italia, le azioni Bioera detenute da Biofood Italia e le quote di Biofood Italia detenute da CLM (socio unico di Biofood Italia) risultano essere in pegno a MPS a garanzia del finanziamento concesso (come usuale in tale tipologia di operazioni) e non "pignorate", come erroneamente riportato negli articoli di stampa menzionati in epigrafe.