Interessanti le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata. Focus sul collocamento record del BTP Italia emesso per fronteggiare l'emergenza Covid-19.

Markit Economics ha reso noto che in Francia la stima preliminare dell'Indice IHS PMI Manifatturiero, nel mese di maggio, si e' attestata a 40,3 punti dai 31,5 punti di aprile (consensus a 36,1 punti), ai minimi storici.Ancora in contrazione le attività dei servizi, con l'indice IHS PMI Servizi a 29,4 punti da 10,2 punti di marzo (consensus a 27,8 punti), su livelli massimi da tre mesi.Rallenta il tasso di contrazione anche per l'indice Composite a 30,5 punti da 11,1 punti precedenti.

In Germania Markit Economics ha comunicato che il dato preliminare relativo all'Indice IHS PMI manifatturiero di maggio si è attestato a 36,8 punti superiore alla lettura precedente pari a 34,5 punti (consensus 39,2 punti). Si contrae a un tasso minore il settore dei servizi con l'indice IHS PMI servizi a 31,4 punti dai 16,2 punti di aprile. L'indice PMI Composito passa a 31,4 punti da 17,4 punti.

Secondo i dati flash PMI di IHS Markit di maggio, a causa delle misure restrittive messe in atto per limitare la diffusione del Covid-19, l'economia dell'eurozona resta bloccata nella più forte crisi mai registrata prima. Tuttavia, visto che parte dell'economia ha iniziato a riemergere per via dell'allentamento delle restrizioni, il tasso di contrazione è rallentato. La lettura dei dati flash del PMI® IHS Markit Composito dell'eurozona ha indicato una crescita dal record minimo assoluto di 13,6 registrato lo scorso aprile segnando a maggio 30,5, il valore più alto da febbraio. Mantenendosi nettamente al di sotto del livello di non cambiamento di 50,0, l'indice PMI ha registrato il terzo calo mensile consecutivo della produzione continuando a superare i record negativi storici toccati prima dell'insorgenza del Covid-19. Il precedente valore minimo era stato registrato all'apice della crisi finanziaria globale a febbraio 2009. Ancora una volta, la ragione più comunemente citata dalle aziende monitorate è stata la pandemia, che ha causato la chiusura capillare delle attività non essenziali, interrompendo la catena distributiva e colpendo la domanda della gran parte di beni e servizi. La risalita dell'indice PMI ha tuttavia registrato un ritmo di contrazione molto più debole del crollo record di aprile. Sia nel manifatturiero che terziario si sono registrati tassi di declino più lenti, rispecchiando la riduzione del numero delle aziende che ha riportato una minore attività e l'aumento di quelle che hanno indicato un miglioramento. Da 12,0 dello scorso aprile, l'indice relativo al settore terziario di maggio si è risollevato fino a 28,7, il valore più alto da febbraio, ma il distanziamento sociale ed altre misure restrittive per limitare il contagio hanno continuato a colpire duramente attività come alberghi, ristoranti, viaggi e turismo ed altri settori direttamente rivolti al consumatore, che hanno segnalato il terzo e più severo calo mai registrato prima. Allo stesso tempo, l'indice* di produzione del settore manifatturiero di maggio, da 18,1 di aprile, è aumentato a 35,4 anche se continua ad indicare un rapido tasso di contrazione. Ne consegue che i posti di lavoro hanno continuato a diminuire ad un tasso che non si era mai visto prima delle restrizioni dovute al Covid-19, che è rallentato solo leggermente rispetto al record di aprile. Il tasso relativo ai tagli occupazionali è stato simile nel terziario e nel manifatturiero, poiché' ambedue i settori hanno cercato di ridurre la capacità produttiva parallelamente all'indebolimento della domanda.

Nel Regno Unito la Confederation of British Industry (CBI) ha annunciato che l'indice relativo alle vendite al dettaglio si è attestato a -62 punti a maggio, dopo un indice pari a -56 ad aprile. Gli analisti avevano stimato un decremento di 59 punti.

Aste in Europa:
- La Spagna ha collocato un totale di 6,938 mld di euro titoli di Stato a medio-lungo termine. Nel dettaglio i Bonos a 3 anni sono stati assegnati per un importo pari a 1,311 mld di euro con rendimento a -0,146% dal +0,154% dell'asta precedente. Sono poi stati collocati 1,746 mld di euro in Bonos a 5 anni con rendimento a 0,283% dal +0,070% dell'asta precedente, i Bonos a 10 anni (collocati per 2,532 mld di euro) con tasso allo 0,728% pari a quello precedente. Infine sono stati collocati 1,348 mld di euro in Bonos a 50 anni con un tasso dell'1,701% dall'1,637% dell'emissione precedente di novembre 2019.

Scendono i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 266,463 miliardi di euro, dai 272,574 miliardi della lettura precedente. Fermi a zero i prestiti marginali.

Spread BTP/Bund a 215 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta all'1,67%.
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha comunicato i risultati della sedicesima emissione del BTP Italia, indicizzato all'inflazione italiana, dedicata al finanziamento degli interventi relativi all'emergenza Covid-19. Il nuovo titolo, con scadenza a 5 anni, data di godimento 26 maggio 2020 e data di scadenza 26 maggio 2025, ha un tasso cedolare (reale) annuo definitivo pari all'1,40%, pagato in due cedole semestrali. Il regolamento dell'operazione si terrà lo stesso giorno del godimento del titolo. L'importo emesso, pari a 22.297,606 milioni di euro, ha segnato un record storico di volume emesso in un'emissione BTP Italia.

Positivi i titoli di Stato tedeschi. Il Bund future di giugno 2020 sale a 173,14 punti (+0,24%) ed il Bobl future si attesta a 135,4 punti (+0,12%).

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