Performance ancora negative per l'azionario italiano, con lo stacco di importanti cedole da parte di diversi gruppi quotati a Piazza Affari che pesa sui listini, e per le maggiori piazze finanziarie europee. Il *Ftse Mib *cede lo 0,31% e il Ftse Italia All Share segna un ribasso dello 0,34 per cento. Male anche i maggiori indici europei forse appesantiti anche dai deludenti dati macroeconomici giunti di recente dalla Germania, mentre l'azionario Usa tratta in territorio positivo appena dopo l'Opening Bell di Wall Street.

A livello globale l'attenzione dei mercati rimane focalizzata sulle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina *in vista del G20 di Osaka, che rappresenta ancora un'occasione importante per il riavvio di negoziati costruttivi. Traspare un certo nervosismo dei mercati con il Wall Street Journal che ha riportato che l'Amministrazione Trump starebbe valutando un bando delle tecnologie cinesi per il *5G.
Nonostante l'approccio sempre più accomodante della Fed lo stesso Donald Trump ha criticato oggi l'operato della Fed che avrebbe alzato troppo presto i tassi. Il presidente Usa, in un paio di tweet ha ribadito il proprio "sostegno" a nuovi tagli dei tassi.

Permane un clima di *tensione in Medioriente *con gli Stati Uniti che, secondo il Wall Street Journal, potrebbero a breve lanciare nuove sanzioni contro l'Iran. Lo stesso presidente USA Donald Trump, tornando a criticare l'accordo sul nucleare iraniano siglato dalla precedente amministrazione, ha preannunciato nuove sanzioni contro Teheran: "Prima è meglio è", ha twittato il presidente.

I titoli del *debito europeo *sono in generale ancora premiati da acquisti con il rendimento del BTP decennale italiano in calo di un punto base al 2,14% e quello del corrispondente Bund tedesco in contrazione di 2 punti base a quota -0,30%. Lo *spread BTP/Bund *torna dunque a quota 244 punti base.