Avvio di ottava in pesante calo per l'azionario italiano ed europeo. Secondo diversi osservatori, nonostante diverse borse asiatiche siano chiuse per festività, è proprio dall'Oriente che proviene il cattivo sentiment del mercato. L'Hang Seng di Hong Kong ha infatti perso il 3,5% circa e subirebbe gli effetti della crisi del colosso immobiliare cinese Evergrande che - temono gli operatori - potrebbe scatenare un effetto contagio sui mercati immobiliari e finanziari.

Il Ftse MIB cede l'1,75% e il Ftse Italia All Share l'1,71 per cento.

Stabili o in calo rendimenti del sovereign UE in avvio: quello del BTP si conserva allo 0,74% mentre quello del Bund tedesco cede 3 punti base a quota -0,29% Lo spread BTP/Bund si pone a 103 punti base. Questa settimana sono attese le decisioni di politica monetaria della Fed statunitense, della Banca d'Inghilterra e della Banca di Norvegia.

A Milano le vendite colpiscono il comparto bancario con il Ftse Italia Banche che cede il 2,40% (-1,82% l'Euro Stoxx Banks). Unicredit cede il 2,92% e Intesa Sanpaolo il 2,21 per cento. Male anche Banco BPM (-3,02%): il suo amministratore delegato Giuseppe Castagna ha annunciato che a novembre presenterà un piano industriale in ottica stand-alone poiché il dialogo con diversi interlocutori del comparto bancario non ha fornito i presupposti per un percorso di consolidamento. In calo MPS (-1,36%): la Stampa cita una fonte governativa secondo la quale il quadro sarebbe cambiato nelle trattative sull'integrazione della banca senese con Unicredit e il Tesoro starebbe preparando un piano B.

Male Generali (-1,87%). La Fondazione torinese CRT si è unita al patto di sindacato tra Caltagirone e Del Vecchio portandolo oltre il 12,3% del capitale.

In ripiegamento anche Stellantis (-2,62%). Il governo italiano ha espresso preoccupazione per gli effetti occupazionali delle scelte industriali del gruppo, mentre negli Stati Uniti le autorità competenti avrebbero aperto un'inchiesta sulla sicurezza di circa 30 milioni di veicoli prodotti da "quasi due dozzine" di case automobilistiche.

All'attenzione ancora una volta sarebbero gli air bag di Takata.

In calo il petrolio nei mercati internazionali con il Brent che cede l'1,05% e torna a 74,57 dollari al barile. Eni cede il 4,04% e Saipem l'1,21% mentre Tenaris segna un ribasso del 2,22 per cento. Su Eni influisce però lo stacco di un dividendo da 0,43 euro.

Anche STM oggi ha staccato una cedola da 0,06 dollari e segna un ribasso dell'1,28% a 38,39 euro.

(GD - www.ftaonline.com)