Chiusura in deciso rialzo per i listini azionari italiani ed europei dopo la decisione della *Bce *di fornire al mercato un percorso per l'uscita entro quest'anno dal piano di acquisti di titoli noto come quantitative easing. La banca centrale ha annunciato che gli acquisti di asset saranno ridotti a 15 miliardi di euro al mese tra ottobre e dicembre, dunque termineranno con il 2019. L'Eurotower continuerà a reinvestire i proventi dei titoli detenuti e manterrà sui bassi livelli attuali i tassi fino alla prossima estate.
Mario Draghi durante la conferenza stampa ha confermato questo approccio graduale e l'intenzione di difendere con una politica monetaria accomodante la convergenza dei prezzi verso i target dell'inflazione. Il presidente dell'Eurotower ha inoltre ribadito una forte fiducia nella solidità dell'euro e nell'unione monetaria.

L'indice *FTSE MIB *segna +1,22%, il FTSE Italia All share +1,17%, il FTSE Italia Mid Cap +0,89% e il FTSE Italia Star +0,56 per cento.

Da ricordare che ieri la *Fed *ha deciso di alzare (come da attese) di 25 punti base al 2% i tassi d'interesse USA e soprattutto ha portato da tre a quattro il numero di interventi previsti nel 2018.
E' stato osservato che con le ultime indicazioni della Fed e della Bce si è fatta una grande chiarezza sulle future politiche delle banche centrali e questo potrebbe riflettersi in una minore volatilità dei mercati.

In chiusura di seduta lo *spread BTP/Bund *si pone a 233 punti base e diffusi acquisti premiano i titoli di Stato dell'Eurozona. Il rendimento del BTP italiano diminuisce di 7 punti base al 2,76% mentre lo yield del corrispondente Bund tedesco cede 3 punti base per tornare allo 0,44 per cento.