Borsa Italiana difende oggi performance leggermente positive fino alla chiusura, dopo l'annuncio di tassi invariati dalla Bce e le parole della presidente dell'Eurotower Christine Lagarde, ma anche dopo dati sulla produzione industriale superiori alle attese a luglio (+7,4% m/m, ma ancora -8,0% a/a). Il *Ftse Mib *guadagna lo 0,25% e il *Ftse Italia All Share *lo 0,18 per cento.
Sottotono invece i maggiori panieri europei mentre l'azionario USA mostra performance positive con l'S&P 500 che guadagna lo 0,2% mentre il Nasdaq 100 segna un altro +0,64 per cento. Dati macro USA sul mondo del lavoro hanno deluso oggi le attese.
Nei mercati valutari riprende la corsa dell'euro sul dollaro (EUR/USD +0,68%) dopo le dichiarazioni della Bce che ha confermato la politica monetaria espansiva senza intraprendere nuove misure pur affermando che il rapporto di cambio, che resta fuori dal mandato dell'Eurotower, sarà valutato con attenzione per gli effetti sull'inflazione.

Sul fronte del debito sovrano UE si registrano rialzi dei rendimenti e dunque vendite sui titoli. Lo yield del BTP decennale italiano aumenta di un punto base all'1,07%, mentre cresce di 6 punti base quello del Bund tedesco a quota -0,42%. Lo *spread BTP/Bund *si pone dunque a 149 punti base mentre crescono di 5 e 3 punti base rispettivamente i rendimenti del sovereign decennale di Francia e Spagna.

A Piazza Affari pesa sicuramente anche il malumore sul dossier Covid-19 dopo la sospensione dei test sul vaccino europeo di Astrazeneca. Nel settore medicale *Diasorin *cede l'1,05% e soffre anche della crescita della concorrenza nel campo dei test rapidi con il lancio odierno dei prodotti in questo settore di iAbra e Halo. Male anche *Recordati *(-1,24%).

I ribassi dei prezzi del petrolio, con il Brent che cede l'1,03% a 40,38 dollari al barile e il WTI a $ 37,68 (-0,97%) pesano sul comparto anche a Milano con Eni *che cede lo 0,03%, *Saipem che perde lo 0,15% e *Tenaris *in calo dello 0,47%.

*Nexi *guadagna il 6,81% grazie anche alle indiscrezioni di Bloomberg che, citando fonti vicine al dossier, afferma che un ostacolo importante alla fusione con SIA sarebbe stato superato con il prolungamento del contratto di quest'ultima con *Unicredit *(+1,26%), che rimarrebbe cliente di peso e favorirebbe una più semplice valutazione.

*Telecom Italia *cede lo 0,16%. Da segnalare le critiche del ceo di Vodafone Nick Read al progetto italiano di creazione di una rete unica sostenuta da TIM e la Open Fiber di CDP ed *Enel *(-0,61%).

*Mediaset *cede in controtendenza lo 0,91% e cambia dunque segno alle performance positive di prima mattina. Ieri una videocall tra i vertici del gruppo con quelli del socio Vivendi potrebbe aver posto le prime basi per una pace che potrebbe porre fine agli attuali conflitti legali in corso. Vanno comunque ricordare le forti vendite che hanno colpito il titolo Mediaset dopo la pubblicazione ieri di dati in calo.

Deboli le utility con il Ftse Italia Servizi Pubblici in calo dello 0,63% ed *Hera *che cede lo 0,61% Male anche *Italgas *che lima le perdite in chiusura (-0,09%), *Snam *(-1,37%) e *A2A *(-1,71%).

Fra i bancari si segnalano le performance di *Banco BPM *(+7,24%) che potrebbe giovarsi della decisione della decisione di HSBC di alzare il target price da 1,13 a 1,4 euro, oltreché del clima di M&A europeo del settore bancario. Si fa notare anche *Mediobanca *con un +4%

Brilla anche *FCA *(+2,85%) che oggi ha presentato la nuova Maserati MC20, confermato i lavori alla fusione con PSA e la previsione di una extra cedola da 5,5 miliardi di euro. Maserati tornerà a correre nel GT, ma ogni ipotesi di spin-off rimane prematura e bisognerà attendere lo sviluppo del brand.

(GD - www.ftaonline.com)