Borsa italiana debole. Male Prysmian, Ferragamo brillante. FTSE MIB -0,52%.

*Il FTSE MIB segna -0,52%, il FTSE Italia All-Share -0,49%, il FTSE Italia Mid Cap -0,29%, il FTSE Italia STAR -0,20%.

BTP stabili, spread in lieve rialzo.* Il rendimento del decennale segna 1,32% (chiusura precedente a 1,32%), lo spread sul Bund segna 158 bp (da 157) (dati MTS).

Mercati azionari europei negativi: Euro Stoxx 50 -0,3%, FTSE 100 -0,4%, DAX -0,4%, CAC 40 -0,2%, IBEX 35 -1,0%.

Future sugli indici azionari americani in rosso: S&P 500 -0,2%, NASDAQ 100 -0,3%, Dow Jones Industrial -0,2%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,16%, NASDAQ Composite +0,26%, Dow Jones Industrial +0,00%.

*Mercato azionario giapponese in flessione, *il Nikkei 225 ha terminato a -0,85%. *Borse cinesi negative: *l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,10%, l'Hang Seng di Hong Kong a -1,82%.

Prysmian -5,6% accelera al ribasso confermando i primi movimenti visti subito dopo la pubblicazione della relazione finanziaria al 30 settembre, ieri poco prima della chiusura. I ricavi si attestano nei 9 mesi a 8,635 miliardi di euro (il consensus degli analisti pubblicato sul sito del gruppo indicava ricavi a 8,768 miliardi), l'EBITDA adjusted (compreso l'effetto IFRS 16) a 773 milioni (consensus 780 milioni), l'indebitamento netto a 3,03 miliardi di euro (consensus 2,969 miliardi). L'a.d. Valerio Battista nella call con gli analisti ha affermato che l'EBITDA adjusted 2019 sarà nella nella metà inferiore della guidance (0,95-1,02 miliardi di euro) e che i profitti 2019 saranno più bassi della guidance a causa della debolezza nel settore telecom.

Enel -0,5% perde terreno nonostante i dati dei primi nove mesi migliori delle attese e la revisione al rialzo della guidance EBITDA: ricavi a 57,124 miliardi di euro (+3,4% a/a), EBITDA a 13,209 miliardi (+8,9% a/a, +10,5% su base ordinaria), utile netto ordinario a 3,295 miliardi (+14,1% a/a) al netto delle partite straordinarie dei periodi a confronto. L'utile netto "as reported" è in forte calo a 813 milioni di euro (da 3,016 miliardi, -73% a/a), "per effetto essenzialmente dell'adeguamento di valore effettuato su taluni impianti a carbone". L'indebitamento finanziario netto sale a 46,505 miliardi di euro (da 41,089 a fine 2018, +13,2%). Il cda ha deliberato un acconto sul dividendo 2019 pari a 0,16 euro per azione (in pagamento dal 22 gennaio 2020), +14,3% rispetto all'acconto distribuito a gennaio di quest'anno. Il valore atteso dell'EBITDA ordinario consolidato per l'esercizio 2019 è pari a circa 17,8 miliardi di euro, superiore al target di Piano, pari a circa 17,4 miliardi di euro. Confermato il target per l'utile netto ordinario consolidato a circa 4,8 miliardi di euro. Il direttore finanziario Alberto De Paoli ha commentato le recenti indiscrezioni sulla vebdite di Open Fiber definendoli "Solo rumors" e aggiungendo che "non siamo coinvolti in alcun processo di vendita".