Borsa italiana in calo con industriali e auto. Exor balza su ipotesi vendita PartnerRe. FTSE MIB -0,31%.

Il FTSE MIB segna -0,31%, il FTSE Italia All-Share -0,28%, il FTSE Italia Mid Cap -0,06%, il FTSE Italia STAR -0,14%.

BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 0,94% (chiusura precedente a 0,94%), lo spread sul Bund segna 134 bp (da 133) (dati MTS).

Mercati azionari europei in rosso: Euro Stoxx 50 -0,5%, FTSE 100 -0,5%, DAX -0,5%, CAC 40 -0,6%, IBEX 35 -0,3%.

Future sugli indici azionari americani sotto la parità: S&P 500 -0,2%, NASDAQ 100 -0,2%, Dow Jones Industrial -0,2%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,54%, NASDAQ Composite -0,54%, Dow Jones Industrial -0,94%.

Mercato azionario giapponese in ribasso, il Nikkei 225 ha terminato a -0,60%. Borse cinesi contrastate: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,41%, l'indice Hang Seng di Hong Kong a -0,59%.

Inizio di seduta in netto rialzo per Exor +4,2%: ieri la holding di casa Agnelli-Elkann ha confermato l'avvio di trattative in esclusiva con Covéa per la vendita di PartnerRe. Secondo fonti vicine ai negoziati, il gruppo francese attivo nel settore assicurativo danni potrebbe acquisire il riassicuratore americano pagando 9 miliardi di euro cash. Exor completò l'acquisizione di PartnerRe nel 2016 con un esborso totale di 6,9 miliardi di dollari. Se le indiscrezioni si rivelassero esatte Exor realizzerebbe una plusvalenza del 30% circa, che sale al 40% considerando i 650 milioni di dividendi incamerati da PartnerRe nel periodo. Secondo quanto riferito dal Wall Street Journal John Elkann, presidente e a.d. di Exor, non era intenzionato a cedere PartnerRe ma l'offerta iniziale di Covéa lo avrebbe convinto a entrare in trattativa. Al momento attuale non si fanno ipotesi su come potrebbe essere utilizzata l'ingente liquidità proveniente dall'operazione.