Borsa italiana in calo, sale lo spread. Atlantia torna sotto pressione su revoca concessioni. FTSE MIB -0,44%.

Il FTSE MIB segna -0,44%, il FTSE Italia All-Share -0,42%, il FTSE Italia Mid Cap -0,20%, il FTSE Italia STAR -0,03%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,94% (chiusura precedente a 0,93%), lo spread sul Bund segna 136 bp (da 134) (dati MTS).

Mercati azionari europei deboli: Euro Stoxx 50 -0,3%, FTSE 100 +0,1%, DAX -0,3%, CAC 40 -0,1%, IBEX 35 -0,6%.

Future sugli indici azionari americani sotto la parità: S&P 500 -0,1%, NASDAQ 100 -0,2%, Dow Jones Industrial -0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,47% (nuovo massimo storico), NASDAQ Composite +0,87% (nuovo massimo storico), Dow Jones Industrial +0,40%.

Mercato azionario giapponese in verde, l'indice Nikkei 225 ha terminato a +0,34%. Borse cinesi positive: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +2,30%, l'indice Hang Seng di Hong Kong a -0,17%.

Vendite su Atlantia -2,3% dopo le indiscrezioni di Repubblica secondo cui il gruppo controllato dai Benetton ha rifiutato la proposta del governo di revisione globale delle concessioni autostradali. Si tratta di un accordo che costerebbe ad Atlantia circa 4 miliardi di euro tra investimenti e riduzione dei pedaggi a fronte del mantenimento delle concessioni. Da ieri il decreto milleproroghe è legge e quindi l'eventuale revoca costerebbe allo Stato circa 7 miliardi di euro e non più 23. Il governo pare compatto sulla linea dura, con l'eccezione del partito di Matteo Renzi: secondo Repubblica con il rifiuto della proposta i Benetton scommettono sulla caduta del governo Conte bis.