Borsa italiana in recupero dopo l'affondo di ieri. BTP restano sotto pressione. FTSE MIB +1,02%.

*Il FTSE MIB segna +1,02%, il FTSE Italia All-Share +0,96%, il FTSE Italia Mid Cap +0,68%, il FTSE Italia STAR +0,92%.

BTP in ulteriore flessione, sale lo spread.* Il rendimento del decennale segna 1,48% (chiusura precedente a 1,43%), lo spread sul Bund segna 170 bp (da 169) (dati MTS).

Mercati azionari europei positivi: Euro Stoxx 50 +0,5%, FTSE 100 -0,3%, DAX +0,7%, CAC 40 +0,2%, IBEX 35 +0,5%.

Future sugli indici azionari americani in verde: S&P 500 +0,2%, NASDAQ 100 +0,2%, Dow Jones Industrial +0,1%. Le chiusure dei principali indici nella seduta precedente : S&P 500 -0,86%, NASDAQ Composite -1,12%, Dow Jones Industrial -0,96%.

Mercato azionario giapponese in calo, il Nikkei 225 ha terminato a -0,64%. Borse cinesi incerte: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,39%, l'Hang Seng di Hong Kong a -0,20%.

Buon avvio di seduta per Ferrari (+2,7% a 152,20 euro) grazie al report di Goldman Sachs: raccomandazione buy confermata e target incrementato da 164 a 170 euro.

FinecoBank (+1,5% a 11,30 euro) in buona forma dopo il report di ieri di HSBC (raccomandazione buy confermata e target incrementato da 12,00 a 12,70 euro). Il gruppo leader nel trading online ha annunciato l'introduzione di un canone mensile di 3,95 euro sui conti correnti.

*Rimbalzano i farmaceutici *dopo la netta flessione di ieri. Amplifon +1,7%, Recordati +1,1%, Diasorin +0,5%, Pierrel +2,7%.

Buona reazione anche per le utility: Hera +1,5%, Italgas +1,2%, Terna +1,1%, Enel +1,1%.

*Fari puntati su UniCredit (+1,4%): il cda ha approvato il piano strategico 2020-2023, Team 23, *che sarà presentato oggi ad analisti e investitori al Capital Markets Day a Londra. Il piano prevede ricavi 2023 a €19,3 mld (+0,8 per cento CAGR 2018-2023); distribuzione di capitale pari al 40 per cento dell'utile netto sottostante nel periodo 2020-2022, che salirà al 50 per cento nel 2023, tra dividendi cash e riacquisti di azioni (per un totale di 8 miliardi di euro); distribuzione di capitale 2019 raddoppiata dal 20 per cento della proposta iniziale al 40 per cento dell'utile netto sottostante, incluso 10 per cento di riacquisto azioni; RoTE pari o al di sopra dell'8 per cento per tutto il piano; utile netto sottostante di 5 miliardi nel 2023; crescita EPS pari a circa il 12 per cento CAGR nel periodo 2018-2023. Il piano prevede la creazione di una subholding, con sede in Italia e non quotata, per le attività internazionali, e la creazione di banche retail paperless in Italia da metà del 2020, in Germania e Austria nel 2021 e nella regione CEE entro il 2023.