Accelerano al rialzo i listini azionari italiani ed europei dopo la decisione della Bce di fornire al mercato un percorso per l'uscita entro quest'anno dal piano di acquisti di titoli noto come quantitative easing. In particolare la Banca centrale europea ha annunciato gli acquisti di asset saranno ridotti a 15 miliardi di euro al mese tra ottobre e dicembre, dunque termineranno con il 2019. L'Eurotower continuerà a reinvestire i proventi dei titoli detenuti e manterrà sui bassi livelli attuali i tassi fino alla prossima estate.

L'indice *FTSE MIB *segna +0,2%, il FTSE Italia All share +0,23%, il FTSE Italia Mid Cap +0,44% e il FTSE Italia Star +0,27 per cento.

Da ricordare che ieri la Fed ha deciso di alzare (come da attese) di 25 punti base al 2% i tassi d'interesse USA e soprattutto ha portato da tre a quattro il numero di interventi previsti nel 2018. L'indicazione di una stretta monetaria più rapida si era riflessa in un calo dei maggiori indici azionari.

In attesa della conferenza di Mario Draghi , lo *spread BTP/Bund *si pone a 236 punti base e il rendimento del BTP italiano diminuisce di un punto base al 2,82% mentre lo yield del corrispondente Bund tedesco cede un punto base per tornare allo 0,46 per cento.
L'euro registra dopo la nota della Bce un deprezzamento sulle maggiori valute.

Le vendite prevalgono ancora sul comparto bancario con il *Ftse Italia Banche *che cede lo 0,49% e registra le cattive performance di Intesa (-0,58%), di Mediobanca (-1,19%) e di Unicredit (-0,76%). Guadagnano invece terreno i titoli di Fineco (+0,96%), di Bper (+1,59%) e di *Banco BPM *(+0,70%).
Su quest'ultima è da segnalare che il quotidiano MF ha riportato di un proseguimento del percorso di contenimento del rischio del gruppo e ha inserito Deutsche Bank tra i possibili advisor finanziari per il project Ace, che prevede lo smaltimento di crediti deteriorati per 3,5 miliardi di euro.