Borsa italiana positiva con banche e STM: FTSE MIB +0,31%.

*Il FTSE MIB segna +0,31%, il FTSE Italia All-Share +0,27%, il FTSE Italia Mid Cap +0,04%, il FTSE Italia STAR -0,32%.

Mercati azionari europei contrastati: *DAX +0,2%, FTSE 100 -0,3%, CAC 40 invariato, IBEX 35 -0,2%.

Future sugli indici azionari americani in verde: S&P 500 +0,8%, NASDAQ 100 +0,9%, Dow Jones Industrial +0,6%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -3,75%, NASDAQ Composite -3,90%, Dow Jones Industrial -4,15%.

*Mercato azionario giapponese negativo, il Nikkei 225 chiude a -2,32%. Borse cinesi in forte ribasso: *l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen termina a -4,27%, l'Hang Seng di Hong Kong a -3,10%.

STMicroelectronics (+2,2%) guadagna terreno grazie al rally di NVIDIA Corporation in after hours al NASDAQ (+7,5%): il gruppo USA produttore di microchip ha chiuso l'ultimo trimestre con risultati migliori delle attese e offerto una stima sui ricavi del trimestre corrente superiore al consensus.

Leggero rialzo per i bancari: l'indice FTSE Italia Banche segna +0,2%. Acquisti su UniCredit +1,3%, Banca IFIS +2,7%, Banca Farmafactoring +1,9%. In rosso Banco BPM -0,9%, FinecoBank -1%.

In verde Mediobanca (+1,4%) che chiude il primo semestre dell'esercizio 2017/2018 con utile netto a 476,3 milioni di euro (+14% a/a) e ricavi a +9% a/a a 1,17 miliardi. L'utile è nettamente superiore al consensus fissato a 435 milioni. Il payout ratio (quota utili destinati agli azionisti sotto forma di dividendi) è stato rivisto al rialzo al 40-50% (dal 40%).

Buon progresso per UBI Banca (+1,7%) in scia ai dati 2017: lo scorso esercizio si è chiuso con un utile normalizzato pari a 188,7 milioni di euro, contro la perdita da 474,4 milioni accusata nel 2016. L'istituto ha inoltre deliberato "la vendita nel corso dei prossimi 3 anni di un pacchetto significativo di crediti deteriorati al fine di accelerare il raggiungimento di un ratio di crediti deteriorati lordi inferiore al 10% a cavallo tra il 2019 e il 2020, in funzione delle condizioni di mercato". Confermate quindi le indiscrezioni di MF di due settimane fa circa: il quotidiano aveva riferito che la banca guidata dal consigliere delegato Victor Massiah si stava apprestando a varare una cessione di crediti deteriorati (del valore lordo di almeno un miliardo di euro, secondo MF). Si tratta di un cambiamento di strategia dato che finora UBI ha adottato una scelta diversa nella gestione degli npl, ovvero quella della gestione interna finalizzata al recupero dei crediti.