Borsa italiana positiva con STM e industriali, FCA in netta controtendenza. FTSE MIB +1,08%.

*Il FTSE MIB segna +1,08%, il FTSE Italia All-Share +1,04%, il FTSE Italia Mid Cap +0,82%, il FTSE Italia STAR +0,58%.

Mercati azionari europei in netto rialzo:* Euro Stoxx 50 +1,8%, FTSE 100 +1,5%, DAX +1,7%, CAC 40 +2,1%, IBEX 35 +1,7%.

*Future sugli indici azionari americani in progresso: *S&P 500 +0,7%, NASDAQ 100 +1,1%, Dow Jones Industrial +0,6%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +1,57%, NASDAQ Composite +1,58%, Dow Jones Industrial +1,77%.

Mercato azionario giapponese in netto rialzo, stamattina il Nikkei 225 ha terminato la seduta a +2,16%. Borse cinesi positive: l'indice CSI 300 (Shanghai e Shenzhen) stamattina ha chiuso a +1,40%, l'Hang Seng (Hong Kong) a +1,60%.

Avvio di seduta in forte calo per FCA (-4,4% a 13,16 euro) dopo il -3,22% di ieri, seduta molto volatile: il titolo, dopo la pubblicazione dei dati del terzo trimestre, è rimbalzato dai minimi toccati in mattinata per poi ripiegare nel finale. L'utile netto adjusted si è attestato a 1.396 milioni di euro, in rialzo del 51% a/a (+54% a parità di cambi di conversione). Il Lingotto ha però rivisto al ribasso il target di liquidità netta industriale 2018, da 3 miliardi di euro a 1,5-2,0 miliardi. Confermati i target operativi su ricavi e margini. Buone prospettive per quanto riguarda i dividendi: la vendita di Magneti Marelli apre le porte alla distribuzione di una cedola straordinaria da 2 miliardi di euro e "alla ripresa della distribuzione di un dividendo annuale ordinario nella primavera del 2019, nella misura del 20% degli utili, come presentato lo scorso giugno al Capital Markets Day". La flessione accusata nel finale della seduta è stata probabilmente causata dai bassi margini nell'area EMEA, penalizzati dal passaggio alla nuova normativa sulle emissioni: l'a.d. Mike Manley ha dichiarato in merito che il gruppo sa cosa deve fare per raggiungere i livelli della concorrenza ma senza offrire dettagli. Incertezza anche sui margini dell'area NAFTA: possibile una flessione rispetto al terzo trimestre, periodo che ha beneficiato dal lancio di nuovi modelli.