Borsa italiana sui massimi da fine settembre grazie ai bancari. FTSE MIB +0,71%.

*Il FTSE MIB segna +0,71%, il FTSE Italia All-Share +0,67%, il FTSE Italia Mid Cap +0,36%, il FTSE Italia STAR +0,51%.

BTP positivi.* Il decennale rende il 2,47% (-2 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 238 bp (-3 bp) (dati MTS).

*Mercati azionari europei in verde: *Euro Stoxx 50 +0,2%, FTSE 100 +0,6%, DAX +0,1%, CAC 40 +0,1%, IBEX 35 +0,5%.

*Future sugli indici azionari americani contrastati: *S&P 500 +0,1%, NASDAQ 100 +0,2%, Dow Jones Industrial -0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,50%, NASDAQ Composite +0,76%, Dow Jones Industrial +0,54%.

Mercato azionario giapponese positivo, l'indice Nikkei 225 ha terminato a +0,62%. Borse cinesi in netto rialzo: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +2,85%, l'indice Hang Seng di Hong Kong a +1,37%.

*Ottimo avvio di settimana per i bancari grazie alla conferma ufficiale da parte di Deutsche Bank +3,3% e Commerzbank +5,7% delle trattative *circa la possibile integrazione delle rispettive attività. L'indice FTSE Italia Banche segna +1,6%, l'EURO STOXX Banks +1,0%. Brilla a Milano UniCredit +2,2%, anch'essa oggetto di indiscrezioni (più o meno recenti) relative a una possibile fusione con un colosso europeo del settore, seguita da UBI Banca +2,0%, Banco BPM +1,6%, Intesa Sanpaolo +1,8%.

Bel progresso per Leonardo +3,0% a 10,25 euro. Venerdì scorso Mediobanca ha confermato il giudizio outperform e incrementato il target da 12 a 13 euro. Il titolo potrebbe essere influenzato positivamente dalle indiscrezioni dell'ingresso di Delta in Alitalia con il 10% (e impegno a raddoppiare la quota) a fianco di Ferrovie dello Stato e Poste Italiane: potrebbe quindi essere definitivamente cancellata l'ipotesi di coinvolgimento di Leonardo (peraltro negata recentemente dall'a.d. Alessandro Profumo).