Borsa italiana, nuovi massimi dal 2008 con i bancari dopo OPS Intesa su UBI. FTSE MIB +0,24%.

Il FTSE MIB segna +0,24%, il FTSE Italia All-Share +0,23%, il FTSE Italia Mid Cap +0,15%, il FTSE Italia STAR -0,26%.

BTP stabili, spread in lieve rialzo. Il rendimento del decennale segna 0,90% (chiusura precedente a 0,90%), lo spread sul Bund segna 132 bp (da 130) (dati MTS).

Mercati azionari europei deboli: Euro Stoxx 50 -0,4%, FTSE 100 -0,5%, DAX -0,6%, CAC 40 -0,5%, IBEX 35 -0,1%.

Future sugli indici azionari americani negativi: S&P 500 -0,4%, NASDAQ 100 -0,8%, Dow Jones Industrial -0,4%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente (venerdì 14 febbraio): S&P 500 +0,18%, NASDAQ Composite +0,20%, Dow Jones Industrial -0,09%.

Mercato azionario giapponese in netto calo, l'indice Nikkei 225 ha terminato a -1,40%. Borse cinesi negative: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,49%, l'indice Hang Seng di Hong Kong a -1,54%.

Intesa Sanpaolo (+1,5%) ha lanciato a sorpresa un'offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie di UBI Banca (+26,1% a 4,40 euro): per ciascuna azione UBI portata in adesione, Intesa offrirà 1,7 azioni di nuova emissione. Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Intesa rilevato alla chiusura del 14 febbraio 2020 (pari a 2,502 euro), il corrispettivo esprime una valorizzazione pari a 4,254 euro per ciascuna azione UBI e, dunque, incorpora un premio del 27,6% rispetto al prezzo ufficiale rilevato alla chiusura del 14 febbraio 2020 (pari a 3,333 euro), ovvero del 22,6% considerando i dividendi 2020 (esercizio 2019) proposti dai rispettivi cda. Il controvalore complessivo dell'operazione è pari a 4,86 miliardi di euro. Sono previsti costi di integrazione una tantum pari a 1,27 miliardi, utile 2022 sopra i 6 miliardi e CET1 del nuovo gruppo a regime pro-forma superiore al 13%. L'ammontare degli impieghi sarà di circa 460 miliardi di euro. Il perfezionamento dell'operazione è atteso entro la fine di quest'anno.