Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in ribasso con gli investitori preoccupati dalla continua scoperta di nuove varianti del Covid-19. L'indice Stoxx 600 cede lo 0,2%, il Dax30 di Francoforte lo 0,5%, il Cac40 di Parigi lo 0,4%, il Ftse100 di Londra lo 0,5% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,1%.
Negativo il comparto auto. Le immatricolazioni di auto nuove in Europa (UE + EFTA + UK) a gennaio 2021 sono diminuite del 25,7% (rispetto a gennaio 2020) a 842.835 veicoli. Lo ha annunciato l'associazione dei costruttori di auto europei (ACEA).
Tra i titoli in evidenza Kering -8%. Il gruppo del lusso ha comunicato per l'intero 2020 un declino dei profitti netti da 2,31 a 2,15 miliardi di euro. L'ex Ppr ha registrato un crollo dei ricavi del 18% annuo a 13,10 miliardi di euro, sotto ai 13,26 miliardi stimati dagli analisti.
Vivendi -0,3%. L'agenzia Moody's ha peggiorato l'outlook sul rating "Baa2" del gruppo media a "negativo" da "stabile" dopo l'annuncio dell'operazione Universal Music Group.
Nestlé -0,3%. Il colosso alimentare ha comunicato di avere raggiunto l'accordo per la cessione di Nestle Waters North America a una cordata composta da One Rock Capital Partners e Metropoulos & Co. per 4,3 miliardi di dollari. La dismissione del business delle acque minerali riguarda celebri marchi in Nordamerica come Poland Spring e Ice Mountain ma non i brand premium internazionali Perrier, S. Pellegrino e Acqua Panna. L'operazione era già stata anticipata in giugno dal gruppo elvetico, che aveva sottolineato di volere focalizzare le attività proprio sul segmento premium. Strategia adottata in agosto anche per il mercato cinese, con la dismissione dei marchi locali.
Rio Tinto +1%. Il gruppo minerario ha annunciato un payout record di 9 miliardi di dollari per i suoi azionisti. Rio Tinto ha comunicato per il 2020 un balzo del 22% annuo dei profitti netti a 9,77 miliardi di dollari. Performance sostenuta dal recupero dei corsi dell'iron ore che ha spinto in rialzo del 20% annuo l'utile underlying a 12,45 miliardi di dollari, contro gli 11,75 miliardi del consensus di Vuma. Il gruppo ha parallelamente annunciato lo stacco di una cedola straordinaria di 93 centesimi per azione.
Nexans +1%. L'agenzia S&P ha migliorato l'outlook sul rating "BB" del produttore di cavi a "positivo" da "negativo".
Sul fronte macroeconomico nel Regno Unito l'Ufficio Nazionale di Statistica (ONS) ha reso noto che l'indice dei prezzi al consumo ha mostrato, nel mese di gennaio, una flessione dello 0,2% su base mensile dopo la variazione positiva dello 0,3% a dicembre, risultando superiore al consensus (-0,4%). Su base annuale l'inflazione è cresciuta dello 0,7% risultando superiore sia alla rilevazione precedente e alle attese (entrambe pari a +0,6%). L'indice core ha registrato un incremento dell'1,4% rispetto allo stesso periodo del 2019. L'indice dei prezzi al dettaglio (Retail Price Index) ha segnato un incremento dell'1,4% su base annuale risultando superiore alle attese (+1,3%) e superiore alla rilevazione precedente (+1,2%).
Nel mese di gennaio si è registrata una crescita dello 0,4% su base mensile per l'indice dei prezzi in uscita, dopo un incremento dello 0,3% rilevato a dicembre (consensus +0,2%). Su base annua si evidenzia una variazione negativa dello 0,2% dopo il decremento dello 0,5% della rilevazione precedente (attese -0,4%). I prezzi alla produzione in entrata sono aumentati dello 0,7% su base mensile dopo l'incremento dello 0,8% della rilevazione precedente (consensus +0,5%). Su base annuale i prezzi in entrata sono cresciuti dell'1,3% dopo la crescita dello 0,6% a dicembre (consensus +0,6%).

(RV - www.ftaonline.com)