Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in rialzo grazie all'ottimismo sulla possibilità di riuscire a contenere l'epidemia di coronavirus. L'indice Stoxx 600 guadagna lo 0,5%, il Dax30 di Francoforte lo 0,7%, il Cac40 di Parigi lo 0,8%, il Ftse100 di Londra lo 0,6% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,4%. Mercoledì sono circolate notizie, non confermate, secondo cui i ricercatori avrebbero fatto passi avanti nello sviluppo di un vaccino, ma l'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato che non esistono ancora terapie efficaci conosciute contro il coronavirus. Intanto le vittime accertate sono salite a 563 (a fronte di oltre 28.000 contagiati).
Tra i titoli in evidenza ArcelorMittal +10%. Il colosso dell'acciaio ha aumentato il dividendo a 0,30 dollari per azione da 0,20 dollari del 2018. Il debito netto a fine 2019 ha raggiunto il livello più basso dal 2006 (anno della fusione tra Arcelor e Mittal) a 9,3 miliardi di dollari.
Publicis Groupe +4%. Il gruppo pubblicitario ha chiuso il quarto trimestre con ricavi in crescita a 2,87 miliardi di euro da 2,49 miliardi dello stesso periodo di un anno prima.
Ing Groep -0,3%. Il gruppo bancario olandese ha registrato nel quarto trimestre il crollo del 30,9% dei profitti netti a 880 milioni di euro, contro gli 1,14 miliardi del consensus di FactSet. L'utile underlying prima delle tasse è invece sceso da 1,69 a 1,34 miliardi, contro gli 1,62 miliardi attesi dagli analisti. Nei tre mesi le entrate nette da interessi sono salite dello 0,7% annuo a 3,60 miliardi. Ing ha parallelamente annunciato un dividendo finale di 69 centesimi (contro i 68 centesimi del 2018).
Sul fronte macroeconomico il Dipartimento dell'Economia e della Tecnologia tedesco ha reso noto che a dicembre gli ordinativi industriali sono crollati del 2,1% rispetto al mese precedente, risultando nettamente inferiori alle attese degli analisti fissate su un incremento dello 0,6%. A novembre gli ordinativi erano diminuiti dello 0,8% (rivisto dal -1,3%) rispetto al mese precedente. Su base annuale gli ordinativi ricevuti sono scesi dell' 8,7% rispetto allo stesso periodo del 2018.