Il Consiglio di Amministrazione di Digital Magics, business incubator quotato sul mercato AIM Italia (simbolo: DM), organizzato e gestito da Borsa Italiana, ha approvato in data odierna il Progetto di Bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 e ha deliberato la convocazione dell'Assemblea Ordinaria, prevista per il 29 aprile in prima convocazione e il 30 aprile in seconda convocazione.

Alberto Fioravanti, Fondatore, Presidente e CTO di Digital Magics, ha così commentato: "Il 2018 è stato un anno di grande soddisfazione non solo per il mercato early stage italiano, ma soprattutto per il nostro incubatore. Abbiamo consolidato ulteriormente la nostra leadership nell'Open Innovation, lavorando con le più importanti imprese italiane. Tutto questo grazie alla crescita delle nostre startup che, con le loro innovazioni tecnologiche straordinarie, operano nei 4 settori principali del venture capital europeo: enterprise software, fintech e insurtech, marketing e transportation".

Marco Gay, Amministratore Delegato di Digital Magics, ha così commentato: "Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti nel 2018 che attestano la bontà delle strategie aziendali di sviluppo territoriale e di portafoglio e che hanno consentito quest'anno per la prima volta di realizzare un utile netto di 0,4 milioni di Euro di cui abbiamo proposto una distribuzione parziale a favore degli azionisti e investitori che credono e hanno creduto in noi e nel nostro lavoro. Il nostro portfolio di partecipazioni continua a espandersi con startup attentamente selezionate. Abbiamo raggiunto importanti obiettivi e risultati, con un fatturato in crescita del 27% e una redditività in forte miglioramento rispetto al 2017. Per l'anno in corso siamo convinti di continuare nel percorso di crescita intrapreso, grazie alla continua ricerca dei migliori talenti digitali su tutto il territorio nazionale con le nostre 8 sedi, al percorso di internazionalizzazione congiuntamente alla costante partnership con primarie aziende italiane e internazionali nei progetti di Open Innovation, nonché al crescente consenso manifestato dalla comunità finanziaria e industriale internazionale per le società nel nostro portafoglio".