Diamondback Energy ha registrato una crescita impressionante dei dividendi da quando ha iniziato a staccarli nel 2018.

Un dividendo da leccarsi i baffi: rendimento sfiora il 10%

Data l'impennata dei prezzi del petrolio quest'anno, la compagnia petrolifera ha recentemente portato il suo dividendo a un altro livello, aggiungendo un pagamento variabile per restituire agli azionisti una maggiore fetta del suo cash flow.

Il dividendo combinato di Diamonback Energy per il primo trimestre implica un rendimento del 9,7% calcolato sugli attuali prezzi dell'azione.

Se le quotazioni del petrolio rimarranno elevate, la società potrebbe continuare a pagare davvero tanti dividendi.

Diamondback Energy cavaca l'impennata del petrolio

Matthew DiLallo, uno dei collaboratori di The Motley Fool, spiega che Diamondback Energy sta beneficiando dell'impennata dei prezzi del greggio di quest'anno.

La  compagnia petrolifera ha  generato un flusso di cassa di 1,4 miliardi di dollari durante il primo trimestre, più che sufficiente per coprire i 444 milioni di dollari investiti nella perforazione e nel completamento di nuovi pozzi petroliferi.

Ciò ha consentito alla società di produrre 974 milioni di dollari di free cash flow durante il primo trimestre, in crescita del 26% rispetto agli ultimi tre mesi del 2021. 

DiamondBank Energy aumenta il dividendo

Diamondback Energy ha aumentato del 17% il pagamento del dividendo trimestrale di base a 0,70 dollari per azione, pari a 2,8 dollari per l'intero anno.
Il rendimento da dividendo è salito così fino al 2,2%, ben al di sopra dell'1,5% dell'S&P500.

Oltre a tale pagamento base, Diamondback Energy ha annunciato il suo primo dividendo variabile nell'ordine di 2,45 dollari per azione, portando così a una cedola complessiva pari a 3,05 dollari, con un rendimento stellare del 9,7%, come già indicato in precedenza.

Diamondback Energy: più carburante per aumentare il dividendo

Diamondback Energy continua a impegnarsi a restituire almeno la metà del suo fee cash flow agli azionisti ogni trimestre.

Anche se i prezzi del petrolio sono aumentati, la società non prevede di incrementare la propria spesa in conto capitale.

Il CEO Travis Stice ha dichiarato in occasione dell'ultima trimestrale: "L'aumento dell'attività oggi comporterebbe un degrado dell'efficienza del capitale e non contribuirebbe in modo significativo allo squilibrio globale dell'offerta e della domanda nel mercato petrolifero di oggi".

L'obiettivo a breve termine dell'azienda rimane quindi il buon funzionamento per contenere i costi.
Ciò le consentirà di digerire l'attuale contesto di mercato e questa prospettiva suggerisce che Diamondblack potrebbe continuare a pagare una quantità significativa di dividendi in contanti, dato il suo obiettivo di restituire almeno la metà del suo free cash flow agli azionisti.