Chi è alla ricerca di un reddito con il quale integrare o addirittura sostituire uno stipendio, vede un'ottima soluzione nelle azioni che pagano un dividendo mensile.

Dividendo mensile o trimestrale?

Molti titoli quotati a Wall Street pagano una cedola trimestrale, ma questo rende difficile creare un budget, motivo per cui molti investitori puntano sui dividendi mensili per avvicinare l'obiettivo di rimpiazzare lo stipendio o la pensione, vivendo così della rendita generata dai propri risparmi.

Dalle pagine di The Motley Fool, Reuben Gregg Brewer suggerisce due titoli piuttosto interessanti che pagano dividendi mensili, con un profilo di rischio molto diverso.

Realty Income (NYSE:O)

Il primo titolo è Realty Income ( NYSE:O ), un fondo di investimento immobiliare che possiede un enorme portafoglio (oltre 6.500 proprietà) di beni in locazione netta a singolo inquilino.

E' appena stato siglato un accordo per acquistare un competitor che spingerà il numero delle proprietà a più di 10.000, facendo di Realty Income il re incontrastato del settore delle locazioni nette.

Queste ultime sono generalmente considerate un modo piuttosto a basso rischio di possedere proprietà, perché gli inquilini sono responsabili della maggior parte dei costi operativi delle stesse.

Realty Income può spalmare i suoi costi su un portafoglio enorme e, grazie a un bilancio investment grade , ha bassi costi di indebitamento.

A ciò si aggiungano oltre 25 anni di aumenti annuali del dividendo, il cui rendimento attuale è pari al 3,9%, verso il lato basso dell'intervallo di rendimento storico del REIT.

C'è da dire però che Realty Income ha un business solido, una lunga storia di successo e una forte posizione nel settore per il futuro.

Pembina Pipeline ( NYSE:PBA )

La canadese Pembina Pipeline nel settore energetico e data la spinta globale a ridurre l'uso di combustibili a base di carbonio, ciò potrebbe allontanare gli investitori dal titolo.

Per chi riesce però a sopportare qualche incertezza, vale la pena dare un'occhiata più da vicino a questa società midstream che paga ogni mese un dividendo, con un rendimento molto alto del 6,4%.

Questo perché Pembina non trivella o non perfora petrolio e gas: aiuta a spostare questi combustibili e i prodotti in cui vengono trasformati, utilizzando un modello di business in gran parte basato su commissioni.

La chiave qui è riconoscere che, mentre il mondo sta compiendo una transizione verso combustibili più puliti, il passaggio richiederà anni per essere completato.

In effetti, Pembina prevede che la domanda sia di petrolio che di gas naturale a combustione più pulita crescerà fino al 2040, per quasi altri due decenni da oggi.

Ciò suggerisce una domanda ancora robusta per i servizi del gruppo, tenendo presente che i volumi nei sistemi di Pembina sono già più alti di quanto non fossero prima che la pandemia di coronavirus colpisse e la domanda energetica fosse temporaneamente depressa.

Con un rating creditizio a livello investment grade, un dividendo mensile stabile e un business solido, Pembina potrebbe non essere così rischioso come sembra.

Questo non significa che l'energia pulita non sia un problema crescente e importante da monitorare, ma pare che ci sia tutto il tempo per trarre vantaggio dal business midstream di Pembina.