A Piazza Affari si avvicina il giorno in cui ci sarà una nuova tornata di dividendi.

Piazza Affari: 7 dividendi in arrivo lunedì 19 settembre

La data da cerchiare sul calendario è quella del 19 settembre, quando 7 titoli del mercato domestico staccheranno la cedola, da mettere in pagamento due giorni dopo, mercoledì 21 settembre. 

Nel dettaglio risponderanno all'appello due blue chip, tre mi cap e due titoli quotati sul segmento Star.
Guardando in particolare alle blue chip, a staccare il dividendo lunedì prossimo saranno STM e ENI.

ENI stacca la prima tranche del dividendo 2023

Ci concentriamo in particolare su ENI, vista anche l'importante novità annunciata dal gruppo.

Fino a qualche mese fa il titolo ha pagato il dividendo in due tranche, una a titolo di acconto versato a settembre e l'altra come saldo a maggio dell'anno successivo. 

A maggio scorso l'assemblea degli azionisti di ENI ha dato il via libera ad un'importante novità.

ENI: come cambia il dividendo dall'esercizio 2022

A partire da quello relativo all'esercizio in corso, il dividendo sarà pagato non più in due tranche, ma in quattro, in linea con quanto accade già per le altre big oil.

La cedola complessiva sarà divisa in quattro parti uguali: la prima sarà staccata a settembre 2022 (lunedì 19), la seconda a novembre 2022 e la terza e la quarta rispettivamente a marzo e a maggio 2023.

Lunedì 19 settembre sarà staccata da ENI la prima tranche del dividendo nella misura di 0,22 euro per azione, valore che rapportato agli attuali prezzi del titolo si traduce in un rendimento pari all'1,9%.

ENI: dividendo 2022 in crescita. Quanto rende?

Il dividendo complessivo previsto a valere sull'esercizio 2022 è pari a 0,88 euro e alle quotazioni correnti si traduce in uno yield molto allettante del 7,6%.

Da evidenziare che in riferimento all'esercizio 2021 ENI ha pagato un dividendo complessivo pari a 0,86 euro.
La cedola a valere sul 2022 è pari a 0,88 euro e mostra una crescita del 2,32% rispetto alla precedente. 

ENI: aggiornamento sul piano di buy-back

Da ricordare, infine, che ENI continua a portare avanti il piano di buy-back fino a 2,5 miliardi approvato nei mesi scorsi.

Tra il 5 e il 9 settembre scorsi la società ha acquistato 12.243.697 azioni proprie, al prezzo medio ponderato di euro 11,8510 ciascuna, per un controvalore complessivo di 145.100.103,48 euro.

Dall'inizio del programma, Eni ha acquistato 80.808.602 azioni proprie, pari al 2,26% del capitale sociale, per un controvalore complessivo di 965.861.596.  

Ad oggi la società detiene 112.539.904 azioni proprie, corrispondenti al 3,15% del capitale sociale.