Il Consiglio di Amministrazione di Emak S.p.A. (MTA, STAR), società a capo di uno dei maggiori gruppi a livello globale nei settori dell'outdoor power equipment, delle pompe e del water jetting, e dei relativi componenti ed accessori, ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi 2019.

RISULTATI CONSOLIDATI DEI PRIMI NOVE MESI 2019
Il fatturato del terzo trimestre 2019 è pari a 93,9 milioni di Euro contro 88,7 milioni di Euro del pari periodo dell'esercizio precedente, in aumento del 5,9%. Il Gruppo Emak ha realizzato al 30/09/2019 ricavi consolidati pari a € 337 milioni, rispetto a € 355,1 milioni del pari periodo dell'esercizio precedente, in calo del 5,1%. Tale variazione deriva dall'uscita dall'area di consolidamento di Raico S.r.l. per lo 0,9%, dall'effetto positivo dei cambi per lo 0,7% e dalla riduzione dei volumi di vendita per il 4,9%. L'EBITDA adjusted () è pari a € 39,2 milioni (11,6% dei ricavi) rispetto a € 45,5 milioni del pari periodo 2018 (12,8% dei ricavi). L'applicazione del nuovo principio IFRS 16 ha comportato un effetto positivo sull'EBITDA dei primi nove mesi 2019 per € 4,5 milioni. L'utile operativo (EBIT) è stato pari a € 20,4 milioni, contro € 33,1 milioni del pari periodo dell'anno scorso. Il dato al 30 settembre 2019 include svalutazioni per un ammontare di € 2,1 milioni. L'utile netto dei primi nove mesi 2019 è pari a € 11,6 milioni, contro € 23,3 milioni del pari periodo 2018. Si sottolinea inoltre che il risultato del pari periodo 2018 includeva la contabilizzazione di una plusvalenza finanziaria per un ammontare pari a € 2,5 milioni. L'autofinanziamento gestionale () è pari a € 30 milioni, rispetto a € 34,3 milioni (inclusa una plusvalenza finanziaria) dei primi nove mesi 2018. Gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali effettuati nel corso dei primi nove mesi 2019 ammontano a complessivi € 14 milioni. Il patrimonio netto consolidato al 30 settembre 2019 è pari a € 210,7 milioni contro € 205,8 milioni al 31 dicembre 2018. La posizione finanziaria netta passiva si attesta a € 164,4 milioni (di cui € 17,2 milioni di debiti per impegni futuri relativi all'acquisto di residue quote di partecipazione di minoranza), rispetto a € 117,4 milioni al 31 dicembre 2018 e € 117,4 milioni al 30 settembre 2018. L'adozione del principio contabile IFRS 16 ha determinato l'iscrizione di debiti finanziari pari a € 31,4 milioni. Al netto di tale effetto, la posizione finanziaria netta passiva sarebbe stata pari a € 133 milioni. Il dato del periodo include inoltre investimenti superiori rispetto al pari periodo del 2018, maggiori dividendi distribuiti e l'investimento finanziario di € 2,8 milioni per l'acquisizione del 30% della società brasiliana Agres.