Il Consiglio di Amministrazione di *Equita Group *ha approvato in data odierna il progetto di bilancio della Società e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Andrea Vismara, Amministratore Delegato di Equita, ha commentato: "Il 2020 è stato per Equita un anno importante nel quale siamo riusciti – nonostante la pandemia – a crescere significativamente in termini di ricavi e di utile netto, e in cui abbiamo diversificato ulteriormente il mix di ricavi e il modello di business. Non solo ci siamo riconfermati come il principale broker indipendente in Italia ma abbiamo anche migliorato significativamente il posizionamento nell'M&A advisory e in business relativamente recenti come il fixed income. Alla crescita organica si è poi aggiunta quella per linee esterne con l'acquisizione di Equita K Finance che ci ha permesso di diventare il più grande player indipendente in Italia nell'investment banking con più di 45 professionisti".

Vismara ha aggiunto: "Anche sul fronte della governance e delle decisioni strategiche non sono mancate iniziative di rilievo. Nel corso del 2020 è stato nominato un nuovo Consiglio di Amministrazione a maggioranza di indipendenti, con un adeguato equilibrio di genere e due consiglieri espressione dei soci di minoranza. È stato poi sottoscritto un finanziamento a medio termine che permetterà di finanziare eventuali operazioni di finanza straordinaria ed è stato nominato un advisory board che affiancherà il management nelle decisioni strategiche e aiuterà il Gruppo a raggiungere gli obiettivi definiti nel piano strategico al 2022".

Francesco Perilli, Presidente di Equita, ha commentato: "I risultati raggiunti nel 2020 sono perfettamente in linea con la traiettoria di crescita definita nel piano strategico triennale al 2022 e ci permettono di proporre la distribuzione di un dividendo di Euro 0,20 per azione, in crescita del 5% rispetto all'anno precedente e rappresentativo di un payout del 75%. L'utile non distribuito andrà a supportare sia eventuali operazioni di crescita per linee esterne sia iniziative di diversificazione di business, al fine di rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento e accelerare la nostra crescita".

  • RICAVI NETTI CONSOLIDATI (BREAKDOWN DIVISIONALE)
    L'area del *Global Markets, che include la linea di business Sales & Trading, le attività Client Driven Trading & Market Making e il Trading Direzionale, ha visto i propri ricavi crescere da Euro 31,6 milioni nel 2019 a Euro 33,7 milioni nel 2020 (+7%), con un importante progresso dei ricavi strettamente connessi alle attività rivolte ai clienti. Il continuo impegno della sala operativa e il suo costante coinvolgimento in iniziative di diversificazione dell'offerta prodotti hanno permesso ai sales di Equita di riconfermarsi con le loro attività di sales & trading e corporate access ai vertici dei sondaggi promossi da Institutional Investor, prestigiosa testata giornalistica in ambito finanziario a cui anche quest'anno hanno partecipato migliaia di investitori italiani ed internazionali.

I ricavi del Sales & Trading, al netto delle commissioni passive e degli interessi, sono risultati in linea con l'esercizio precedente (+1%, da Euro 21,6 milioni nel 2019 a Euro 21,8 milioni nel 2020). Tale performance è stata guidata dalla maggiore operatività sui mercati da parte degli investitori istituzionali e di quelli retail nella prima parte dell'anno: nel primo semestre i volumi intermediati in conto terzi sul mercato italiano sono cresciuti del 32% sui titoli azionari (H1'20 vs H1'19) e del 52% sui titoli obbligazionari (H1'20 vs H1'19) ma nel secondo semestre sono poi tornati a livelli modesti in seguito alla stabilizzazione della volatilità (+1% in H2'20 vs H2'19 sull'MTA e -15% in H2'20 vs H2'19 sui mercati obbligazionari, Fonte: ASSOSIM). In questo contesto Equita si è riconfermata il primo broker indipendente in Italia con una quota di mercato dell'8% sull'MTA, 9% sull'AIM Italia, 7% sull'obbligazionario, 5% su opzioni su azioni e 7% su ETFPlus (Elaborazione Equita su dati ASSOSIM).

I ricavi delle attività di *Client Driven Trading & Market Making *(i dati di Client Driven Trading & Market Making e Trading Direzionale sono una rappresentazione gestionale del trading proprietario) sono cresciuti da Euro 8,0 milioni nel 2019 a Euro 11,6 milioni nel 2020 (+45%). Tale risultato è stato guidato dalla maggiore operatività dei clienti (in particolare nella prima parte dell'anno, così come avvenuto per il Sales & Trading) nonché dalla continua crescita delle attività legate al mondo del fixed income.

Il *Trading Direzionale *ha invece registrato ricavi netti in riduzione, da Euro 2,0 milioni nel 2019 a Euro 0,4 milioni nel 2020, per effetto delle correzioni di mercato che hanno impattato negativamente la valorizzazione del portafoglio di trading proprietario nella prima parte dell'anno, nonché per la mancanza di dividendi distribuiti dalle società quotate e per l'approccio più cauto verso i mercati adottato dal desk di Equita durante l'anno. Escludendo il risultato del Trading Direzionale, i ricavi del Global Markets connessi ad attività rivolte ai clienti (Sales & Trading e Client Driven Trading & Market Making) sono cresciuti del 13%, da Euro 29,5 milioni nel 2019 a Euro 33,3 milioni nel 2020. Nel quarto trimestre 2020 l'area Global Markets ha registrato ricavi netti in crescita del 28% rispetto al quarto trimestre 2019, da Euro 7,0 milioni a Euro 9,0 milioni, per effetto di maggiori volumi di intermediazione sul mercato rispetto all'anno precedente e per una maggiore profittabilità delle attività di Trading Direzionale rispetto al 2019.

L'area dell'*Investment Banking *ha visto crescere i ricavi da Euro 18,2 milioni nel 2019 a Euro 28,0 milioni nel 2020 (+53%) grazie alla buona performance delle attività connesse ai mercati dei capitali e alle attività di M&A advisory, a cui si aggiunge il consolidamento di Equita K Finance (acquisizione completata in data 14 luglio 2020) – primaria società di consulenza finanziaria indipendente e leader nel segmento del mid-market M&A in Italia. Tali risultati sono stati raggiunti in un contesto di mercato non particolarmente favorevole, caratterizzato da un numero esiguo di operazioni di investment banking sul mercato italiano, soprattutto nei primi nove mesi dell'anno. Il controvalore delle operazioni di Equity Capital Markets è risultato in crescita del 13%, da Euro 7,7 miliardi nel 2019 a Euro 8,7 miliardi nel 2020, ma il numero di operazioni – principalmente ABB – è risultato in calo, da 62 a 57 (-8%).

Il controvalore delle operazioni di *Debt Capital Markets *– con specifico riferimento alle emissioni high yield e not rated da parte di emittenti corporate – si è attestato a Euro 7,3 miliardi nel 2020, in crescita rispetto all'anno precedente (+61%) e con un numero di operazioni in aumento (11 nel 2019 e 15 nel 2020), concentrate principalmente nell'ultimo trimestre dell'anno. L'M&A ha visto una riduzione sia in termini di numero di operazioni chiuse con successo (da 1.085 a 830, -24%) sia in termini di volumi (da Euro 52 miliardi nel 2019 a Euro 38 miliardi nel 2020, -27%). Fonte: Elaborazione Equita su dati Dealogic (Equity Capital Markets), Bondradar (Debt Capital Markets) e KPMG (M&A).

A seguito dell'acquisizione di Equita K Finance il team di Investment Banking è diventato oggi il più grande player indipendente in Italia con più di 45 professionisti. Nel 2020 si è confermato infatti tra le prime banche d'affari per numero di operazioni di equity capital markets e di debt capital markets (Fonte: elaborazione Equita su dati Borsa Italiana, Dealogic e Bondradar) e tra i top 10 M&A advisor in Italia su base pro-forma (sesto per numero di operazioni e nono per volumi con 23 operazioni e circa €18,4 miliardi rispettivamente- Fonte: Mergermarket. Dati pro-forma includendo le operazioni in Italia di Equita, Equita K Finance e Clairfield International di cui Equita è partner).

Durante l'anno Equita ha completato con successo diversi mandati di elevato profilo e tra questi ha assistito – inter alia – Intesa Sanpaolo nell'offerta pubblica di scambio avente ad oggetto azioni UBI Banca, Cy4Gate nell'ammissione al mercato AIM Italia, BPER nel più grande aumento di capitale sul mercato italiano nel 2020, TIM nell'ingresso di KKR Infrastructure in FiberCop e Business Integration Partners nell'acquisizione cross-border del gruppo britannico Chaucer. Equita ha anche svolto il ruolo di placement agent e sole bookrunner per l'emissione di un prestito obbligazionario senior unsecured da Euro 150 milioni da parte di Carraro International e il ruolo di joint lead manager nell'emissione di un prestito obbligazionario senior unsecured da Euro 2 miliardi complessivi da parte di AMCO – Asset Management Company. Nel quarto trimestre 2020 l'area dell'Investment Banking ha registrato ricavi netti di Euro 8,1 milioni rispetto a Euro 7,8 milioni del quarto trimestre 2019 (+4%) – quest'ultimo uno dei trimestri più significativi degli ultimi anni. I risultati del quarto trimestre 2020 beneficiano del consolidamento di Equita K Finance.

L'area dell'*Alternative Asset Management *ha chiuso l'esercizio 2020 con un risultato pari a Euro 6,5 milioni (Euro 8,6 nel 2019, -24%). I ricavi connessi alle attività di gestione (Portfolio Management e Private Debt, escluse le commissioni di incentivo) sono passati da Euro 4,4 milioni nel 2019 a Euro 4,1 milioni nel 2020 (-6%) per effetto delle minori masse medie in gestione durante l'anno, quest'ultime impattate dalla performance negativa dei mercati.

Al 31 dicembre 2020 le masse in gestione sono comunque cresciute rispetto al primo semestre (Euro 944 milioni al 31 dicembre 2020, Euro 896 milioni al 30 giugno 2020, Euro 1,0 miliardi al 31 dicembre 2019) grazie al parziale recupero dei mercati finanziari e al first closing del secondo fondo di private debt di Equita (Equita Private Debt Fund II, fondo PIR compliant) che ha chiuso la prima fase di raccolta a settembre 2020 con Euro 100 milioni.

Durante l'esercizio 2020 il Portafoglio Investimenti del Gruppo (il Portafoglio Investimenti di Equita include le partecipazioni della Società nelle iniziative di Alternative Asset Management promosse, con il fine di allineare ulteriormente i propri interessi a quelli degli investitori ) ha contribuito ai risultati consolidati per Euro 0,6 milioni (Euro 0,5 milioni nel 2019). Nello svolgimento delle attività di asset management il team di Portfolio Management ha performato positivamente rispetto al benchmark sui fondi in gestione riuscendo così a generare commissioni di incentivo per Euro 1,8 milioni nel 2020 nonostante l'anno difficile per i corsi azionari (Euro 3,7 milioni nel 2019). Il team di Private Debt – che durante l'anno ha vinto la terza edizione dei private debt awards promossi da AIFI e Deloitte nella categoria "Operazione conclusa – Leveraged buyout/Operazioni straordinarie" – ha continuato le attività di deal sourcing volte a supportare la fase di investimento del secondo fondo e le attività di fundraising con l'obiettivo di chiudere la raccolta entro il 2021. Il team di private debt ha infatti completato con successo una seconda fase di raccolta in data 16 marzo 2021 e ha raggiunto così Euro 131,5 milioni di commitment.

Tra i nuovi investitori anche un primario gruppo assicurativo e un importante fondo pensione nazionale. Il team di Private Equity ha continuato anch'esso le attività propedeutiche per il lancio del suo primo ELTIF (Equita Smart Capital – ELTIF), strumento che avrà caratteristiche di PIR alternativo e che sarà prevalentemente focalizzato su investimenti di private equity in imprese italiane private medio-piccole. Si segnala che nel 2020 Equita ha anche strutturato la sua prima operazione di club deal. Il Gruppo ha sottoscritto integralmente un bond subordinato volto a finanziare l'acquisizione di L.M.A. – azienda attiva nel settore della meccanica di alta precisione al servizio del settore aeronautico – da parte di un noto fondo di private equity. L'investimento è stato poi allocato tra investitori istituzionali e privati per l'80% dell'ammontare inizialmente sottoscritto. Equita Capital SGR avrà il compito di rappresentare gli investitori, occupandosi anche delle attività di monitoraggio dell'investimento. Tale operazione fa parte di un più ampio progetto su cui il Gruppo sta lavorando e con il quale vuole permettere al proprio network di famiglie e investitori vicini al "mondo Equita" di accedere a piccole e medie imprese eccellenti italiane mediante la formula del club deal.

Nel quarto trimestre 2020 l'area dell'Alternative Asset Management ha registrato ricavi netti pari a Euro 3,4 milioni, in riduzione rispetto a Euro 5,5 milioni del quarto trimestre 2019 (-38%) per l'effetto comparativo con le maggiori commissioni di incentivo registrate nell'esercizio 2019 (Euro 3,7 milioni rispetto a Euro 1,8 milioni nel 2020). Il Team di Ricerca ha continuato a supportare le altre aree di business del Gruppo e fornire agli investitori istituzionali analisi e insight su 118 società italiane e 36 estere, oltre a diverse coperture di titoli obbligazionari con le quali Equita ha rafforzato ulteriormente la propria presenza anche nel mondo del Fixed Income. Il team di analisti si è inoltre confermato anche nel 2020 ai vertici dei sondaggi di Institutional Investor per la qualità della sua ricerca e il focus distintivo sulle mid e small caps.

  • CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO
    *I risultati dell'esercizio 2020 evidenziano *Ricavi Netti Consolidati *in crescita del 17%, da Euro 58,3 milioni a Euro 68,2 milioni. I ricavi netti derivanti da attività rivolte ai clienti – ovvero escluse le attività di Trading Direzionale e gli impatti al 31 dicembre 2020 connessi al Portafoglio Investimenti del Gruppo per le attività di alternative asset management – sono cresciuti del 20%, da Euro 55,8 milioni nel 2019 a Euro 67,2 milioni nel 2020.

Le *Spese per il Personale *sono passate da Euro 27,1 milioni nel 2019 a Euro 32,3 milioni nel 2020 (+19%) per effetto della crescita dei ricavi. Il Compensation/Revenues ratio si è attestato al 47,2% (46,5% nel 2019) e il numero dei dipendenti del Gruppo ha raggiunto 164 professionisti al 31 dicembre 2020 (152 al 31 dicembre 2019). Le Altre spese operative sono passate da Euro 17,5 milioni nel 2019 a Euro 18,2 milioni nel 2020 (+4%). I costi di trading – voce direttamente connessa ai ricavi dell'area Global Markets – sono diminuiti dell'1%, a fronte di un aumento dei ricavi dell'1% nel Sales & Trading, beneficiando così di alcune iniziative volte ad ottimizzare l'esecuzione delle operazioni per conto dei clienti.

I costi di Information Technology sono invece diminuiti del 7% nel 2020 grazie all'ulteriore integrazione del Retail Hub e alla rinegoziazione di alcuni contratti di fornitura. La voce Altro è cresciuta da Euro 8,2 milioni nel 2019 a Euro 9,4 milioni nel 2020 (+14%) per effetto i) dei costi della controllata Equita Capital SGR operativa dal 1° ottobre 2019 (in particolare costi di governance), ii) degli oneri connessi ad alcune iniziative non ricorrenti promosse durante l'anno – in particolare nel secondo trimestre 2020, tra cui la sottoscrizione del finanziamento a medio-lungo termine, l'acquisizione di Equita K Finance (inclusi gli adempimenti da essa derivanti) e l'iniziativa benefica "Equita Trading for the Recovery" con la quale il Gruppo ha voluto supportare le comunità fortemente impattate dall'emergenza coronavirus – e iii) del consolidamento di Equita K Finance dal 14 luglio 2020.

Escludendo tali costi (pari a circa Euro 1,4 milioni in totale) la voce Altro nel 2020 è risultata in calo del 3% rispetto al 2019. Il Cost/Income ratio (rapporto tra Totale Costi e Ricavi Netti Consolidati) del 2020 si è attestato al 74%, in miglioramento rispetto al 77% del 2019, per effetto della crescita significativa dei ricavi dell'area Investment Banking, i quali beneficiano di una maggiore leva operativa.

L'Utile Netto Consolidato di pertinenza del Gruppo, pari a Euro 12,3 milioni nel 2020, è cresciuto del 29% rispetto all'anno precedente (Euro 9,5 milioni nel 2019) grazie alla forte crescita dell'area Investment Banking e al contributo di Equita K Finance consolidata dal 14 luglio 2020. La marginalità post-tasse si è attestata al 18%, grazie anche a un tax rate del 27%, inferiore rispetto al 2019 (31%) per il beneficio 2020 derivante dal consolidamento di Equita K Finance a partire dal 14 luglio 2020.

*PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
*Il Patrimonio Netto Consolidato al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 85,7 milioni, superiore al Patrimonio Netto Consolidato al 31 dicembre 2019 (Euro 80,1 milioni) nonostante il pagamento di Euro 8,6 milioni di dividendi a giugno 2020. Il Return on Tangible Equity consolidato (calcolato escludendo dal Patrimonio Netto Tangibile l'Utile Netto in corso di formazione) si è attestato al 27% e il Total Capital Ratio consolidato si è attestato al 20%, ampiamente al di sopra dei limiti prudenziali.

  • BILANCIO D'ESERCIZIO DELLA CAPOGRUPPO EQUITA GROUP S.P.A.
    *In data odierna il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il progetto di bilancio d'esercizio della capogruppo Equita Group S.p.A.. Durante l'esercizio 2020 la Società ha registrato un Margine di Intermediazione di Euro 9,2 milioni, Costi Operativi di Euro 3,7 milioni e un Utile Netto di Euro 5,8 milioni.

  • EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
    *Le previsioni per l'anno 2021 sono caratterizzate da una generale incertezza sui tempi di uscita dalla pandemia da Covid19, condizionati dalle effettive tempistiche di copertura vaccinale. I primi mesi dell'anno hanno comunque mostrato livelli di operatività interessanti, sia per quanto riguarda i mercati finanziari sia per le operazioni di finanza straordinaria. Nel corso del 2021 Equita continuerà a focalizzarsi sulla diversificazione dei prodotti e dei servizi e procederà con l'integrazione di Equita K Finance all'interno del modello di business del Gruppo con il fine di generare ulteriori sinergie a livello di competenze e deal generation. Continuerà inoltre il lancio di nuovi prodotti di alternative asset management e l'integrazione della sostenibilità all'interno del modello di business, così come previsto dal piano strategico del Gruppo. L'evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo del Gruppo Equita nel 2021 sarà pertanto influenzata dall'andamento dei mercati finanziari e dall'evolversi della situazione nel contesto italiano.

  • PROPOSTA DI DESTINAZIONE DELL'UTILE NETTO E DIVIDENDO
    *Il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di proporre alla prossima Assemblea degli Azionisti l'approvazione del bilancio d'esercizio 2020 e la distribuzione di un dividendo pari a Euro 0,20 per azione (Euro 9,2 milioni in totale)14. Tale proposta di dividendo, in crescita del 5% rispetto al dividendo di Euro 0,19 pagato a giugno 2020, rappresenta un payout del 75% sull'Utile Netto Consolidato 2020 e un dividend yield del 7% (Dividend yield calcolato sul prezzo di chiusura del titolo EQUI:MI alla data del 16 marzo 2021 €2,99 per azione) . Il dividendo verrà corrisposto con le seguenti modalità: Prima tranche pari a Euro 0,10 per azione (cedola n. 4) – data di pagamento 12 maggio 2021 (payment date), data di stacco cedola 10 maggio 2021 (ex-dividend date) e data di legittimazione al pagamento 11 maggio 2021 (record date); Seconda tranche pari a Euro 0,10 per azione (cedola n. 5) – data di pagamento 10 novembre 2021 (payment date), data di stacco cedola 8 novembre 2021 (ex-dividend date) e data di legittimazione al pagamento 9 novembre 2021 (record date).

La decisione della Società di definire un payout del 75% sull'Utile Netto 2020 permetterà di accantonare ulteriori risorse volte a finanziare eventuali opportunità di crescita per linee esterne, mantenendo al contempo una componente interessante di remunerazione per gli investitori e promuovendo un approccio prudente. La decisione di suddividere il pagamento del dividendo in due tranche vuole invece promuovere una maggiore stabilità al corso azionario del titolo EQUI:MI durante l'anno e offrire agli investitori un flusso di cassa distribuito nel tempo invece che concentrato in un solo momento dell'anno. La Società intende continuare la strategia di crescita per linee esterne adottata in questi anni.

Le decisioni della Società sui dividendi futuri si baseranno dunque su un payout indicativamente superiore al 50% – salvo che opportunità specifiche di crescita non giustifichino l'ulteriore revisione di tale indicazione – con l'obiettivo di mantenere la giusta flessibilità finanziaria necessaria a supportate eventuali operazioni di finanza straordinaria.

  • TEMATICHE DI CORPORATE GOVERNANCE
    *Il Consiglio di Amministrazione ha accertato in data 18 febbraio 2021 la permanenza dei requisiti di composizione dell'organo nella sua collegialità e dei requisiti d'indipendenza in capo ai consiglieri Paolo Colonna, Silvia Demartini e Michela Zeme ai sensi dell'art. 148 del Testo Unico della Finanza e dell'art. 2, Raccomandazione 7, del nuovo Codice di Corporate Governance. Per il consigliere Marzio Perrelli il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto necessario verificare ex-novo i requisiti di indipendenza vista la sua recente nomina per cooptazione avvenuta a dicembre 2020. La Società conferma dunque la composizione del Consiglio di Amministrazione con quattro amministratori indipendenti su sette totali. Il Consiglio di Amministrazione della Società ha inoltre preso atto che il Collegio Sindacale ha verificato in data 18 febbraio 2021 la permanenza dei requisiti per la carica ed accertato l'indipendenza di ciascuno dei suoi componenti – anche in base ai criteri previsti dal Testo Unico della Finanza e dal nuovo Codice di Corporate Governance – oltre ad aver completato il proprio processo di autovalutazione circa il funzionamento dello stesso Organo.

*ALTRE DELIBERE SIGNIFICATIVE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
*Il Consiglio di Amministrazione della Società ha conferito mandato al Presidente e all'Amministratore Delegato, in via disgiunta, di convocare l'Assemblea degli Azionisti in data 29 aprile 2021. La Società intende proporre alla prossima Assemblea degli Azionisti alcune modifiche ai piani di incentivazione "Piano Equita Group basato su strumenti finanziari 2019-2021" ("Piano 2019-2021") e "Piano Equita Group 2020-2022 per l'alta dirigenza basato su stock options" ("Piano 2020-2022") approvati rispettivamente in data 30 aprile 2019 e 7 maggio 2020. Tra le modifiche verrà proposta la possibilità di assegnare azioni di nuova emissione rivenienti da aumenti di capitale a pagamento – insieme o in alternativa alle azioni proprie – ai beneficiari dei piani che esercitino stock options. Ad oggi i piani di incentivazione prevedono la sola assegnazione di azioni proprie a servizio dell'esercizio delle stock options.

La Società proporrà dunque all'Assemblea degli Azionisti – in aggiunta alle modifiche ai suddetti piani – di deliberare un aumento di capitale a pagamento, ex art. 2441, comma 8, c.c., da riservare ai beneficiari dei piani di incentivazione del Gruppo e con esclusione del diritto di opzione. Tale proposta non produrrà ulteriori effetti diluitivi in quanto la diluizione massima coincide con quella dei piani precedentemente approvati, ovvero 5,66% massimo per il Piano 2019-2021 e 2,53% massimo per il Piano 2020-2022. Si segnala inoltre che l'attuazione dei piani di incentivazione procede in linea con quanto previsto dai piani stessi. Con riferimento al Piano 2019-2021 per esempio – che prevede l'attribuzione di 3,0 milioni di strumenti finanziari (performance shares e/o stock options) in tre anni – ad oggi sono stati attribuiti ai beneficiari un totale di 1,9 milioni di diritti.

(GD - www.ftaonline.com)