Inizio di seduta in netto rialzo per Exor (+4,3% a 73,20 euro): ieri la holding di casa Agnelli-Elkann ha confermato l'avvio di trattative in esclusiva con Covéa per la vendita di PartnerRe. Secondo fonti vicine ai negoziati, il gruppo francese attivo nel settore assicurativo danni potrebbe acquisire il riassicuratore americano pagando 9 miliardi di euro cash. Exor completò l'acquisizione di PartnerRe nel 2016 con un esborso totale di 6,9 miliardi di dollari.

Se le indiscrezioni si rivelassero esatte Exor realizzerebbe una plusvalenza del 30% circa, che sale al 40% considerando i 650 milioni di dividendi incamerati da PartnerRe nel periodo. Secondo quanto riferito dal Wall Street Journal John Elkann, presidente e a.d. di Exor, non era intenzionato a cedere PartnerRe ma l'offerta iniziale di Covéa lo avrebbe convinto a entrare in trattativa. Al momento attuale non si fanno ipotesi su come potrebbe essere utilizzata l'ingente liquidità proveniente dall'operazione.

*L'analisi del grafico di Exor evidenzia il trend rialzista di lungo periodo *e il massimo storico a 73,60 euro toccato lo scorso 24 gennaio (e testato oggi in avvio). Il titolo ha poi avviato una brusca correzione, seguita dal rimbalzo visto la settimana passata. Le quotazioni sembrano avere ottime chance di superare il record e quindi riattivare la tendenza ascendente verso 80/82 euro, lato alto del canale rialzista ipotizzabile da febbraio 2016, e quindi in direzione di area 100 (medio/lungo periodo). Segnali di debolezza alla violazione di 65/66, prologo a un test del supporto dinamico a 63 circa ed eventualmente dei minimi allineati di agosto e ottobre in area 57.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)