FCA balza in avanti dopo che il cda ha comunicato che proporrà all'assemblea la distribuzione di un dividendo pari a 0,70 euro per azione ordinaria con stacco il 20 aprile e pagamento il 5 maggio. Il titolo approfitta soprattutto dei buoni dati di PSA Peugeot Citroën che ha comunicato per l'intero 2019 il progresso dei profitti netti dell'11,2% a 3,20 miliardi di euro, a fronte di ricavi in crescita dell'1% a 74,73 miliardi. Battuto quindi il consensus di FactSet che era per 3,16 e 73,95 miliardi rispettivamente. PSA ha annunciato l'incremento della cedola annuale a 1,23 euro per azione dai 78 centesimi relativi all'2018. A dicembre FCA e PSA hanno siglato il Combination Agreement vincolante che prevede una fusione paritetica dei rispettivi business, con closing previsto in 12-15 mesi. L'a.d. di PSA Carlos Tavares ha dichiarato che non ci sarà necessità di ristrutturazione post fusione dato che i due gruppi sono in buona salute. Il titolo si è spinto fino a 11,98 euro dalla chiusura di martedi' a 11,258 euro (11,258+0,70=11,958, il rialzo ha semplicemente rispecchiato la notizia del dividendo). I massimi di giornata sono praticamente coincidenti con il lato alto del gap ribassista del 21 febbraio, a 12,018 euro. Solo oltre quei livelli il rimbalzo visto nelle ultime ore si guadagnerebbe la possibilità di salire a testare a 12,34 il lato alto del canale ribassista che contiene la discesa dal massimo del 12 novembre. In caso di superamento anche del lato alto del canale verrebbe inviato un segnale di forza valido anche per il medio periodo, target inizialmente a 12,756, massimo dello "shooting star" (candela particolarmente significativa) del 6 febbraio, poi fino a 13 euro. Senza la rottura di area 12 il rimbalzo delle ultime ore rischia di essere presto riassorbito nell'ambito del precedente trend ribassista.