Piazza Affari poco mossa, pesano i dividendi staccati oggi. Il Ftse mib sale dello 0,04%, il Ftse Italia All Share dello 0,1% e il Ftse Italia Star dello 0,1%.

Flash sui titoli in evidenza nella seduta del 22 novembre:

Telecom Italia

Telecom Italia a 0,42 euro, balza in avanti dopo la notizia dell'OPA che KKR potrebbe lanciare sul 100% del gruppo a un prezzo indicativo di 0,5050 euro per azione, oltre il 45% al di sopra della chiusura di venerdì a 0,3465. L'offerta "è stata qualificata da KKR "amichevole" e aspira ad ottenere il gradimento degli amministratori della Società e il supporto del management". Mercoledì scorso Libero aveva anticipato la notizia riferendo alcune indiscrezioni. I corsi sono saliti sul livello più alto da giugno e hanno tentato di attaccare la trend line che scende dai massimi di marzo e passa per quelli di giugno, passante da 0,43 circa. Una stabilizzazione al di sopra di questo riferimento permetterebbe di guardare ai massimi della scorsa primavera a quota 0,4740 ed eventualmente a 0,4850 circa per il test del lato superiore di un canale che sale da ottobre 2020. Eventuali flessioni dovranno mantenersi al di sopra di 0,3990 per mantenere vive le speranze di ripresa. Sotto questo limite atteso un affondo verso 0,3655 almeno.

  • Target: 0,4740 euro
  • Negazione: 0,3990 euro
  • RSI (14): ipercomprato

Inwit

INWIT scatta in avanti e tocca i massimi da dicembre 2020. Il titolo approfitta della notizia della manifestazione d'interesse del fondo KKR per Telecom Italia +28,1%, manifestazione che potrebbe sfociare in un'OPA totalitaria sul gruppo telefonico. Il mercato specula sull'ipotesi di ulteriori operazioni su INWIT, co-controllata da Telecom e Vodafone (+2,0% a Londra). Il titolo accelera oltre la trend line tracciata dai massimi di aprile 2020, a 10,35 circa, spingendosi nuovi massimi annuali a 10,67 euro. Atteso ora un nuovo test del picco di dicembre 2020 a 11 euro, poi del record registrato nell'aprile 2020 a 11,43 euro. La tendenza rialzista verrebbe invece ridimensionata dal ritorno sotto quota 10,25, prologo a una rivisitazione di area 9,90/9,91.

  • Target: 11,00 euro
  • Negazione: 9,90 euro
  • RSI (14): ipercomprato

Saipem

Rimbalza Saipem in scia al nuovo contratto SURF EPCI assegnato da Petrobras per l'installazione di un sistema sottomarino per lo sviluppo del giacimento pre-salt situato a circa 200 km al largo della costa dello stato di Rio de Janeiro, ad una profondità di circa 2.000 metri. Il controvalore del contratto è di circa 940 milioni di dollari (835 milioni di euro). Il titolo tenta di opporsi alle vendite delle ultime settimane e rimbalza in avvio di ottava dopo aver avvicinato i minimi di luglio a 1,82 euro. Sotto questo riferimento la flessione in atto dai massimi di febbraio verrebbe riattivata per target negativi a quota 1,50 circa. Solo un perentorio ritorno sopra 1,89 euro permetterebbe di allentare le tensioni prospettando un riavvicinamento agli ostacoli a 2,00 euro circa.

  • Target: 2,00 euro
  • Negazione: 1,82 euro
  • RSI (14): neutrale

Banca Generali

Ribasso tecnico per Banca Generali che in avvio di ottava ha staccato una cedola di 2,70 euro, con un dividend yield alla chiusura di venerdì pari al 6,5%. I prezzi sono arretrati dai record assoluti a 43,54 euro, scivolando sotto la media esponenziale a 50 sedute passante da 39,90 circa fino a testare a 38,70 circa la trend line che sale dai minimi di gennaio. La tenuta di questo riferimento si dimostrerà fondamentale per conservare intatte le prospettive di crescita. Sotto questo elemento e alla violazione della media esponenziale a 100 giorni passante da 38,20, attesi cali verso area 36,80, determinante nel medio breve termine. Oltre il recente record a quota 43,54, l'uptrend di fondo verrebbe riattivato per target individuabili a circa 46 euro.

  • Target: 46 euro
  • Negazione: 38,70 euro
  • RSI (14): neutrale

(CC - www.ftaonline.com)