Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la presidenza di Lorenzo Bini Smaghi, ha approvato i risultati al 31 dicembre 2017 e ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,208 euro per azione. I risultati economico-finanziari ottenuti da Italgas nel 2017 con una crescita a doppia cifra di tutti i margini, l'ammontare degli investimenti realizzati che ha superato i 500 milioni, il numero delle acquisizioni effettuate testimoniano la bontà del Piano Industriale approvato appena lo scorso maggio. Con oltre 66 mila chilometri di rete gestita, 7,5 milioni di punti di riconsegna serviti in 1.609 concessioni, Italgas si conferma leader del settore in Italia, con una quota del 34% del mercato, e il terzo in Europa. Gli investimenti organici del 2017, pari 521,9 milioni di euro (+38,1% rispetto al 2016) confermano il piano di Italgas che prevede di mettere al servizio del Paese investimenti per oltre 3 miliardi di euro entro il 2023 sull'attuale perimetro di gestione. Una quota rilevante degli investimenti 2017 ha riguardato l'installazione degli smart meters in sostituzione dei misuratori tradizionali: ne sono stati installati 1,66 milioni portando il totale dei nuovi misuratori installati a circa 2,8 milioni, pari al 35% dell'intero parco contatori, in linea con l'obiettivo di completare il piano all'inizio del 2020. Il piano di installazione degli smart meters è il primo tassello del programma di digitalizzazione delle reti che Italgas ha avviato nel 2017 e che la pone all'avanguardia nel panorama europeo dei distributori di gas. Accanto alla digitalizzazione della rete Italgas ha avviato un ambizioso piano di revisione e digitalizzazione dei processi aziendali che vede nell'adozione del Public Cloud, soluzione infrastrutturale per i sistemi informativi, il primo fattore abilitante. Con questi obiettivi Italgas intende mantenere non solo l'attuale leadership di mercato, ma diventare un modello di riferimento in Italia e in Europa in termini di servizio al cliente, efficienza e competitività. La strategia di consolidamento del settore e crescita delineata nel Piano Industriale 2017-2023 è stata efficacemente perseguita anche attraverso una serie di operazioni societarie che hanno rafforzato la presenza in aree di interesse del Gruppo, e creato i presupposti per estendere le reti in aree del Paese ancor oggi prive del servizio. In tal senso si inquadrano le acquisizioni effettuate nel Nord Est, in Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia, nonché le operazioni che hanno consentito al Gruppo di fare il suo ingresso in Sardegna con un ruolo di leadership nel progetto di metanizzazione dell'isola. I fabbisogni connessi agli investimenti netti del 2017 sono stati integralmente coperti dal positivo flusso di cassa netto da attività operativa, pari a 549,4 milioni di euro, con un Free Cash Flow prima delle attività di M&A di 109,2 milioni di euro e una posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2017 pari a 3,7 miliardi di euro. Riguardo ai risultati economici, l'utile operativo adjusted del 2017 ammonta a 422,9 milioni di euro (+17,9% rispetto al 2016) e l'utile netto adjusted è pari a 296,4 milioni di euro (+34% rispetto al 2016).